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Attualità

pubblicato il 16 luglio 2015

Petronas apre la prima officina specializzata nel cambio olio

E' nata dall'esperienza maturata in Formula 1 e dopo Amburgo sarà inaugurata in altre città d'Europa

Petronas apre la prima officina specializzata nel cambio olio
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Cambiare l'olio alla velocità di un pit stop, o quasi... nella fantasia di un appassionato l'immagine viene subito in mente guardando Nico Rosberg, pilota del Mercedes Amg Petronas team in lotta per il mondiale di Formula 1 con Lewis Hamilton, che inaugura il primo workshop di Petronas Lubricants International in Europa. E' successo oggi ad Amburgo, dove è stato dato il via ad un programma con cui il petroliere malese intende seguire i propri clienti più da vicino tramite un servizio di assistenza eseguito in officine brandizzate grazie alla partnership con la Bosch. Il biondo tedesco di 30 anni, secondo nella classifica iridata con 17 punti di distacco dal compagno di squadra, ha mostrato ad una platea di selezionati giornalisti di Germania, Gran Bretagna, Spagna e Italia coma sia diventata semplice un’operazione come il cambio dell’olio. Nell’officina dell’autoriparatore, in questo caso rigorosamente Mercedes, c’era un dispenser computerizzato che è in grado di erogare la quantità e il tipo di lubrificante in funzione del proprio modello. E con una pistola più piccola di quella per il rifornimento di carburante è possibile iniettare l’olio senza sporcarsi le mani e, soprattutto, senza sbagliare la quantità di riempimento.

Da Amburgo al resto d'Europa

All’officina di Amburgo, sorta nella città più ricca della Germania, ne seguiranno altre 3.500 in tutta Europa, Italia compresa. La volontà è di far ricadere nel prodotto di serie l’esperienza che la Petronas ha acquisito in Formula 1, offrendo un servizio su misura per i clienti che soddisfa anche le esigenze di rinnovamento degli autoriparatori. I workshop Petronas saranno facilmente riconoscibili per il design e lo specifico allestimento. “La Germania è uno snodo importante per il nostro mercato – ha dichiarato Eric Holthusen, il direttore operativo di Petronas Lubricants International – ma il workshop di Amburgo è solo il primo di una lunga serie perché la volontà è di offrire ai nostri clienti un servizio di prima classe con prodotti tecnologicamente avanzati che risentono dell’esperienza maturata in Formula 1 con l’olio Petronas Syntium”.

La differenza in termini di prestazioni

A dire il vero Nico Roberg ci ha tenuto a sottolineare quanto importante sia il contributo di un marchio come la Patronas nelle prestazioni della W06 Hybrid che ha vinto otto dei nove Gp fin qui disputati: “Non si tratta solo di uno sponsor – ha detto il tedesco – ma di un partner tecnico strategico”. Con i vincoli di consumo a 100 kg/h di carburante fissati dal regolamento di F.1, il Centro Ricerche della Petronas che ha sede a Villastellone, nella cintura torinese, l’anno scorso era riuscito a produrre benzine capaci di garantire un vantaggio alle frecce d’argento misurabile in tre decimi di secondo al giro. L’attenzione dei ricercatori quest’anno si è concentrata su altri aspetti tecnici della monoposto: “Può sembrare strano – prosegue Rosberg – ma disporre di olii speciali derivati dal Syntium ha permesso di ridurre le esigenze di raffreddamento del motore ibrido, consentendo ai telaisti di Mercedes di disegnare una monoposto più aerodinamica con prese d’aria più piccole e fiancate più snelle”. E questi vantaggi vengono puntualmente tradotti anche nei prodotti di serie: la riduzione degli attriti raggiunta con il lubrificante Petronas Syntium, infatti, permette di ottenere una serie di vantaggi: “Oltre all’aumento delle prestazioni – conclude Eric Holthusen – si riducono i consumi e le emissioni, oltre ad allungare i tempi di sostituzione dell’olio. I Gran Premi sono stati utili ad affermare il nostro marchio nel mondo, ma ha permesso

Autore: Redazione

Tag: Attualità , formula 1


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