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pubblicato il 16 luglio 2015

Marchionne dal sindacato USA per il nuovo contratto

Sono iniziate le trattative con lo United Auto Workers per ridiscutere gli accordi presi quattro anni fa

Marchionne dal sindacato USA per il nuovo contratto

Lo United Auto Workers ormai sappiamo bene cos'è, è il sindacato americano e canadese dei lavoratori automotive che conta 390.000 membri attivi e 600.000 in pensione. Il contratto collettivo, stipulato quattro anni fa, che stabilisce il rapporto di lavoro con le Case automobilistiche americane è in scadenza il prossimo 14 settembre e il Presidente dello UAW, Dennis Williams, ha iniziato in questi giorni giro degli amministratori delegati di Ford, FCA e GM, per aprire i tavoli delle trattative e discutere i termini del nuovo accordo. Anche Sergio Marchionne è coinvolto in questa partita, forse anche più degli altri suoi colleghi, visto che FCA rispetto a General Motors e Ford spende in media circa 10 dollari in meno per ogni operaio, perché ha la percentuale più alta di neo-assunti che percepiscono di meno rispetto ai veterani. Il manager italo-canadese ha parlato alla cerimonia di apertura dei negoziati chiarendo subito che gli aumenti di stipendio dovranno essere una condivisione dei profitti.

La flessibilità

Altro argomento citato da Marchionne è stato l’inserimento di forme di flessibilità più ampia per non avere alti costi del personale bloccati durante una eventuale crisi, ma l’ad di FCA ha anche parlato dell’attualissimo tema della fusioni, assicurando che in caso di merging con un altro costruttore non ci sarà alcun taglio della forza produttiva, che rappresenta una risorsa fondamentale per un Gruppo che vuole crescere. La risposta del Presidente UAW è stata conciliante “gli operai si aspettano di ricevere dei benefici dalla ritrovata prosperità dell’azienda senza tuttavia voler gravare eccessivamente sulle sue stesse vendite e sulla competitività”; Willams è poi tornato indietro con la memoria ricordando i sacrifici dei suoi iscritti nel periodo in cui era necessario uscire dalla crisi.

Il doppio livello

Ma al di là delle reciproche dichiarazioni di intenti, ci sono diverse questioni da affrontare, a partire dalla paga oraria, dai diversi livelli di contratto, dalle garanzie di non-delocalizzazione e dalle appendici accessorie come l’assicurazione sanitaria e i bonus legati ai profitti. Il gap di retribuzione tra i neo-assunti e i veterani è certamente quella più importante. I Tier Two (letteralmente, secondo livello) guadagnano 16 dollari netti l’ora, mentre i Tier One 28,50. Considerando che i primi rappresentano circa il 45% dei 38.000 operai FCA (il 28% in Ford e il 19% in GM), aumentare il loro stipendio non sarebbe uno scherzo per i bilanci FCA. C’è da dire che lo stesso Marchionne non ama questo sistema a doppio livello, ma vuole trovare un modo il più possibile indolore per risolverlo.

Autore: Alessandro Vai

Tag: Attualità , dall'estero , lavoro


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