Mercato

pubblicato il 16 luglio 2015

Mercato auto, Europa in (debole) ripresa

Italia e Spagna hanno trainato il semestre, ma senza interventi statali i numeri sono destinati a calare ancora

Mercato auto, Europa in (debole) ripresa

In Europa il mercato dell’auto è in ripresa. A confermarlo sono i dati sulle immatricolazioni del primo semestre 2015 (+8,2%) con Italia e Spagna che hanno registrato una crescita a doppia cifra (rispettivamente del 15,2% e del 22%). L’entusiasmo però va frenato, perché i dati si confrontano con un passato particolarmente negativo e su entrambi i Paesi vanno fatte delle considerazioni. Innanzi tutto le immatricolazioni in Italia sono state trainate dal noleggio, ma la spinta ormai si sta esaurendo, e dalle promozioni delle case auto, che però - come ha detto anche Romano Valente, Direttore Generale dell’UNRAE - non possono durare per sempre. In Spagna invece il successo si deve al Plan Pive 8 ovvero al piano di rinnovamento del parco adottato ormai per l’ottava volta. In questo scenario (7.414.958 unità immatricolate nel semestre a fronte delle 6.853.139 di un anno fa), la principale quota di mercato è sempre di Volkswagen Group (24,9%), seguita da PSA (10,6%) e Renault (9,8%). Bene FCA, che con un +12,6% nel primo semestre è riuscita a incrementare, anche se di poco, la propria quota di mercato (dal 6,1% al 6,4%).

Un record dopo l’altro per la Gran Bretagna

In Germania il mercato auto ha chiuso il mese di giugno con una crescita del 12,9%, immatricolando 313.539 unità (277.614 nel giugno 2014). Complessivamente, nel periodo gennaio-giugno le vendite sono state 1.618.949 ed hanno segnato una crescita del 5,2% rispetto alle 1.538.268 del I semestre 2014. Per l’intero 2015, la VDA (Associazione di categoria tedesca) prevede 3.100.000 immatricolazioni, in crescita del 2% rispetto a quanto archiviato lo scorso anno. Nel Regno Unito è stato un ennesimo record di vendite: +7% nel primo semestre con 1.376.889 immatricolazioni. Secondo la Global Insight, l’anno si chiuderà con una crescita superiore al 4%. Positiva anche la situazione in Francia, anche se non troppo, vista anche la frenata di maggio. Con la chiusura del semestre, i concessionari hanno intensificato le promozioni per poter raggiungere gli obiettivi trimestrali, che hanno spinto le vendite a 1.017.493 immatricolazioni, in crescita del 6,1% rispetto alle 958.752 del gennaio-giugno 2014. L’incremento previsto per la fine dell’anno si aggira attorno al 2,7%. Infine la Spagna, che come abbiamo detto prosegue la sua crescita e, secondo l’ANIACAM (Associazione di categoria spagnola), nel 2015 il mercato dovrebbe superare il milione di unità.

Bene FCA, ma soprattutto Jeep

Tra i Gruppi che nel semestre sono riusciti a registrare una crescita a due cifre nelle immatricolazioni c’è FCA con il suo 12,6%. Andando ad analizzare le performance dei singoli marchi è evidente che a determinare il risultato sono state le vendite di Jeep, che grazie al Cherokee e alla Renegade, è balzato in avanti del 174,3% rispetto all’anno scorso, nessun altro marchio ha saputo fare lo stesso (anche se chiaramente parliamo sempre di volumi contenuti, 44.914 unità contro le 16.376 dell’anno scorso). Alfa Romeo e Lancia invece hanno fatto un passo indietro (rispettivamente del 5,9% e del 12,1%). All’interno del Gruppo Volkswagen invece è stato Porsche a distinguersi (+31,5%), ma anche tutti gli altri brand sono in positivo. Bene PSA, anche se il marchio DS - in pieno rilancio - ha chiuso il semestre in flessione del 18%; così come Renault (+9,2%). Opel invece continua a pagare l’uscita di Chevrolet dal mercato europeo e archivia il semestre con un -1% dovuto al -94,1% del marchio del cravattino. Di seguito riportiamo i dati completi.

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Tag: Mercato , immatricolazioni


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