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pubblicato il 16 luglio 2015

Marchionne dice addio alla fusione con GM

Il numero uno di FCA non intende "sbatterci il naso due volte" e attende un'occasione migliore

Marchionne dice addio alla fusione con GM

Sergio Marchionne abbandona l'idea di fusione fra FCA e GM e non farà più offerte in tal senso. La decisione presa dall'ad del gruppo FCA arriva dopo il disinteresse mostrato dalla numero uno di General Motors, Mary Barra, di fronte alla proposta di accorpamento fatta da Marchionne. Anche l'idea di scalare il colosso americano dell'auto attraverso i suoi pacchetti azionari non ha avuto seguito e la tentata fusione si chiude quindi con un secco commento del manager italo canadese raccolto dal New York Times: "Ho già avuto un rifiuto e non intendo sbatterci il naso una seconda volta."

Una fusione si deve fare, prima o poi...

Marchionne non ritratta comunque le parole pronunciate solo tre mesi fa, quelle secondo cui è necessario unire le forze tramite collaborazioni, alleanze e fusioni per tornare a creare capitale in un settore come quello dell'automobile che "spende più valore di quello che crea". Il manager italo canadese ribadisce nella stessa intervista che FCA non abbandona comunque l'idea di trovare un altro partner con cui condividere gli investimenti nello sviluppo di vetture più sicure, tecnologiche e pulite. Marchionne ha poi aggiunto: "Esiste un modo migliore per gestire le attività di questo settore. Posso aspettare, ma ce la faremo."

John Elkann non demorde

L'ultima uscita pubblica del CEO Fiat Chrysler sembra però in contrasto con i propositi del presidente John Elkann che solo dieci giorni fa dichiarava al Wall Street Journal: "La possibile fusione GM non è stata ancora abbandonata. Non è l'unica opzione, ma da molti punti vista e in quanto a fattibilità è di certo la migliore." A questo punto non resta che attendere, come dice lo stesso Marchionne, e vedere verso quali lidi si dirigeranno le richieste di partnership incluse nel cosiddetto "piano B", quello che fra le altre ipotesi include anche PSA, Volkswagen, Suzuki, Mitsubishi e Mazda.

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