Attualità

pubblicato il 16 luglio 2015

Automobilisti “bancomat”, in tre anni multe in aumento del 956%

L’incremento di contravvenzioni non ha eguali in Europa, ma un multato su tre presenta ricorso

Automobilisti “bancomat”, in tre anni multe in aumento del 956%

La crisi morde, lo Stato centrale taglia risorse e i Comuni recuperano soldi come e dove possono, ma quasi sempre nelle tasche degli italiani, in questo caso in quelle degli automobilisti. Sarà forse un caso, ma all’austerità messa in campo negli ultimi tre anni dai vari governi che si sono succeduti è corrisposto il più alto incremento di multe di tutta Europa, in ragione del 956%, un dato che ha quasi dell’incredibile. I numeri sono stati elaborati dal Centro Studi e Ricerche Sociologiche “Antonella Di Benedetto” per Contribuenti.it, cioè l’Associazione Contribuenti Italiani. Sono stati elaborati i dati delle Polizie locali e stradali dei singoli stati dell'Ue, riscontrando che il caso italiano non ha eguali in tutta l’Unione Europea. L’incremento delle multe, infatti, è avvenuto anche in altri Paesi, ma con molto meno vigore: in Romania sono cresciute del 126%, in Grecia del 121% e in Bulgaria del 103%.

Una multa ogni 10 secondi

Molto meno assetate di soldi e più rispettose degli automobilisti (e pure delle case automobilistiche che le auto le vendono) sono state la Germania, dove le multe sono aumentate solo del 10%, l’Inghilterra (+17%), la Spagna (+26%) e la Francia (+37%). Tornando all’Italia, invece, se si guarda all’aumento per zone territoriali, si scopre una sostanziale omogeneità: nell’ultimo triennio le multe sono cresciute del 976% nel Nord Est, del 971% nel Centro, del 926% nel Nord Ovest, del 921% nel Sud e del 896% nelle Isole. Impressionanti anche i dati delle grandi città, a Milano e Napoli viene elevata una multa ogni 10 secondi, mentre ad Aosta, Roma e Torino passano solo 11 secondi tra una contravvenzione e l’altra. A Genova, Venezia, Firenze e Bari ne intercorrono 13 secondi, che salgono a 14 a Pescara, Caserta, Bologna, Ancona e Perugia.

7 su 10 fanno ricorso

È evidente che numeri del genere sono raggiungibili solo con un massiccio uso di sistemi di rilevamento automatici, che oltre a limitare l’azione preventiva, esonerano sempre di più gli agenti dal servizio attivo di pattugliamento e controllo. Quanto alle infrazioni più commesse, ci sono poche sorprese, con il divieto di sosta che primeggia sull’eccesso di velocità e sul passaggio col rosso. Dopodiché seguono l’uso del cellulare alla guida, la guida senza casco, il passaggio in ZTL, la guida senza cinture di sicurezza, il divieto di accesso, la guida senza patente e la guida sprovvista di documenti di circolazione e/o assicurazione. Interessante anche il dato sulle contestazioni e sui ricorsi, che vengono effettuate da ben il 73% dei multati.

Autore: Alessandro Vai

Tag: Attualità , multe , sicurezza stradale


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