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pubblicato il 15 luglio 2015

V-Charge, l'auto elettrica parcheggia da sola

Un'app gestisce la guida autonoma e la ricarica wireless delle EV del futuro

V-Charge, l'auto elettrica parcheggia da sola
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In un futuro, magari non troppo lontano, le auto elettriche parcheggeranno da sole e si posizioneranno su appositi spazi di ricarica senza fili per fare il pieno di corrente. E' questo il progetto europeo V-Charge a cui partecipa anche Volkswagen per fare in modo che il "pieno" delle EV di domani si possa gestire in maniera automatica, senza pensieri per i proprietari delle auto e senza lo spreco di tempo che oggi è dovuto alla ricerca del parcheggio e al problema di chi lascia l'auto in carica anche a batterie già piene. Il nome del progetto V-Charge viene dalla contrazione di Valet Charge, ovvero dal servizio di ricarica con posteggiatore, ovviamente elettronico.

L'auto va e si ricarica, con un'app

Per fare un esempio pratico del sistema V-Charge prendiamo il classico caso (californiano) di una persona che ha un appuntamento importante e arriva appena in tempo a destinazione con la sua auto elettrica, ma non ha ancora trovato il parcheggio. A questo punto entra in scena lo smartphone che tramite un'app si collega al sistema V-Charge dell'auto e la dirige automaticamente, senza pilota, negli appositi parcheggi e spazi di ricarica segnalati da un database cartografico e raggiunti tramite sensori e telecamere. L'auto trova il posto libero e si piazza sulla piastra ad induzione nell'asfalto per ricaricare le batteria in modalità wireless; una volta riempiti gli accumulatori la vettura si sposta in un normale parcheggio per lasciare posto ad altre EV in attesa del rifornimento e si trasferisce poi al luogo dove il proprietario ha deciso di recuperare la sua auto.

Nel progetto c'è anche l'Università di Parma

Il progetto V-Charge vede impegnate nelle fasi di sperimentazione alcune vetture Volkswagen che, rinominate con appositi soprannomi, testano dal 2005 i sistemi di rilevamento composti da telecamere 3D, sistemi GPS e sensori a ultrasuoni. All'interno del progetto V-Charge c'è un consorzio di aziende e centri ricerca che oltre a Volkswagen comprende Bosch per la fornitura dei sensori ed ha come capofila lo Swiss Federal Institute of Technology (ETH) di Zurigo. Quest'ultimo si occupa del sistema di localizzazione, pianificazione dei movimenti, controllo del veicolo e rilevamento ostacoli, mentre la Braunschweig Technical University sviluppa la gestione dei posti auto e la comunicazione fra veicoli. Anche l'Università di Parma è coinvolta in V-Charge con lo studio del riconoscimento oggetti, assieme alla Oxford University che studia mappe dettagliate dei parcheggi.

V-Charge, il futuro di parcheggio e ricarica

Le auto elettriche di domani parcheggeranno e si ricaricheranno da sole, con il sistema wireless a induzione e comandate da un'app sullo smartphone.

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Tag: Curiosità , Volkswagen , auto elettrica , guida autonoma


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