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Curiosità

pubblicato il 14 luglio 2015

Jeep, quando un marchio è un vero stile di vita

Durante il Camp 2015 a Lione abbiamo scoperto cosa significa essere un Jeeper

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Dire Jeep equivale a dire "fuoristrada". Il brand americano è riuscito, nella sua storia, ad imporsi come sinonimo di un'intera categoria di veicoli ed ancora oggi, nonostante siano passati più di 70 anni dalla sua nascita, la forza evocativa è intatta, anzi, più forte che mai. Ne abbiamo avuto conferma partecipando al Camp Jeep 2015, la seconda edizione del raduno ufficiale organizzata dal Jeep Owners Group (il club presente in 17 Paesi d'Europa e del Mondo). Migliaia di iscritti provenienti da diversi Paesi del Continente si sono riuniti lo scorso fine settimana per divertirsi con le loro 4x4 e, nonostante le lingue e le culture diverse, avevano dei tratti in comune. Per essere un Jeeper si può anche non possedere una Jeep, ma semplicemente avere la passone per l'off-road, la voglia di essere diverso dagli altri e lo spirito di solidarietà. Alla guida della nuova Cherookee e del Wrangler, lungo i percorsi più o meno difficoltosi nella zona della Vallée Bleue, vicino a Lione (in Francia), abbiamo incontrato giovani pieni di spirito d'avventura, ma anche famiglie con bambini al seguito che non avevano nessun timore all'idea di gettare la loro 4x4 nell'acqua, nel fango o lungo discese ripide e salite assai impegnative. 

Cosa significa essere "Jeeper"

Prima regola: volersi distinguere. Tutti gli Jeeper italiani e stranieri che abbiamo incontrato e che abbiamo intervistato, hanno tenuto a precisare che, se è vero che lo spirito che li accomuna è lo stesso, ognuno ama rendere la sua Jeep unica. Ed è per questo che Mopar lavora a pieno ritmo mettendo a disposizione dei suoi clienti tante possibilità di personalizzazione dell'auto. Allora spazio alle livree più disparate, bumpers, adesivi, ma c'è anche chi ricorre al "fai da te" creando Jeep a tema come quella realizzata da un italiano presente al raduno, Bruno Tinelli, grande collezionista di Jeep, presidente del Jeep Club Milano e fondatore del Jeepers Meeting di Maggiora. Bruno insieme ai suoi amici ha creato un esemplare particolare di Wrangler in memoria della Renegade Levi Edition in occasione del 40esimo anniversario di Jeep e Levi's, con tanto di sedili in tessuto jeans. L'unico problema che c'è in Europa, rispetto all'America, sono le norme più ristrette che, come ci hanno raccontato, spesso non danno la possibilità ai veicoli personalizzati o Moparizzati di circolare su strada. Terza peculiarità del vero Jeeper, ma non ultima per importanza, è la solidarietà. Sì perché andando in fuoristrada capita spesso, come abbiamo visto, di avere qualche problema o di trovarsi in difficoltà, ed è qui che interviene in aiuto lo spirito solidale degli Jeeper che in un attimo si sporcano le mani per tirare fuori il compagno da qualsiasi situazione scomoda.

Come si entra nel Jeep Owners Group

Il Jeep Owners Group è nato nel 2014 ed è l'unico club ufficiale Jeep, presente in 17 Paesi del mondo, e riunisce tutti gli amanti del brand delle sette feritoie. La vera curiosità è che per farne parte non bisogna per forza possedere una Jeep, ma è fondamentale condividere i valori del brand e sentire di essere un vero Jeeper. Esistono tre tipologie di tessere. Per i clienti più fedeli c'è la Lifetime Memnership, riservata a chi possiede o ha posseduto almeno 3 Jeep, è' gratuita e dura per tutta la vita dando gli stessi vantaggi della Ownership. Quest'ultima costa 80 euro l'anno ed è riservata a chi possiede almeno una Jeep, dà diritto all'accesso in ogni area del sito web, a sconti per servizi di manutenzione e personalizzazione della propria Jeep, oltre alla possibilità di parlare tramite video-chat con gli ingegneri e designer del brand. Per chi invece non ha ancora una Jeep, ma sogna di possederne una, c'è l'Enthusiast Memnership (30 euro l'anno), anche se ovviamente non consente di avere tutti gli stessi benefici riservati agli Owners. Infine, tutti i possessori della tessera possono partecipare ai Camp dove, oltre a provare il brivido dell'esperienza off-road, si può assistere a concerti di musica dal vivo, fare attività sportive come rafting e usufruire delle aree dedicate ai bambini. Non manca la possibilità di vedere esposti modelli storici e particolari. Quest'anno ad esempio erano presenti il leggendario CJ-2A, il CJ Levi's e modelli nuovi Moparizzati come la Wrangler Unlimited "Night Rock”, la Wrangler Rubicon "Dark Side" e la Renegade "Hard Steel".

Jeep Camp 2015

Al Camp Jeep 2015, la seconda edizione del raduno ufficiale organizzata dal Jeep Owners Group (il club presente in 17 Paesi d'Europa e del Mondo), hanno partecipato migliaia di iscritti per divertirsi con le loro 4x4.

Autore: Simona Rocca

Tag: Curiosità , Jeep , raduni , auto italiane


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