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pubblicato il 13 luglio 2015

CIR di San Marino, noi ci siamo andati con una Peugeot 106 Rallye

Il diario di viaggio in Peugeot di Andrea Carrato, l'inviato dei Pit Live di OmniCorse.it

CIR di San Marino, noi ci siamo andati con una Peugeot 106 Rallye
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Il Rally San Marino è una delle gare leggendarie per gli appassionati degli sterrati e delle strade bianche. Paolo Andreucci e Anna Andreussi con una vittoria qui hanno messo una seria ipoteca sul titolo del Campionato Italiano Rally, come vi abbiamo raccontato in diretta live attraverso l’ormai classico Pit Live di OmniCorse.it. Ormai avrete imparato a conoscermi e saprete che su OmniAuto.it mi diverto a raccontare i miei interminabili viaggi verso le tappe del CIR. Che vettura avrei potuto scegliere per uno dei più spettacolari rally su terra? Una Peugeot 106 Rallye! Vi avevo detto che amo le vetture comode con una vena sportiva, ma non vi ho mai parlato della mia passione per gli anni '90, durante i quali la 106 Rallye rappresentava un’icona per i giovani, un po’ come le puntate di Beverly Hills 90210. Le emozioni che può regalare una vettura che ormai appartiene al passato delle corse - e non solo - sono davvero difficili da sviscerare. Ci provo…

Confort? Neanche per sogno, ma che goduria…

Avete presente il climatizzatore, il navigatore, i controlli di stabilità e trazione, il cambio automatico, un sedile comodo e avvolgente, il servosterzo ed il cruise control? Bene, dimenticatevene perché sulla Peugeot 106 Rallye tutto questo non c’è e la cosa più strana è che non se ne sente la mancanza. È vero, vi ho spesso detto di aver scoperto di amare più di quanto pensassi vetture eleganti e “pepate” nelle declinazioni sportive, ma vi assicuro che salire sulla 106 Rallye mi ha fatto riscoprire la passione per le auto sportive, nude e crude. E paradossalmente il mio lato giovane e sbarazzino è tornato vivo su una vettura che giovane proprio non è. Non vi racconto nel dettaglio il trasferimento autostradale da Modena a Rimini, di emozionante c’è stato ben poco: una sola affondata di orgoglio per staccare un automobilista che nello specchio mi sembrava fin troppo aggressivo e che mi ha ricordato quanto anche un piccolo motore di 1.3 litri e 98 cavalli (di vecchia concezione) possa dare soddisfazioni.

Sentirsi piloti… per un attimo

Il bello del viaggio è arrivato quando da Rimini è iniziata la salita verso San Marino: nonostante la cilindrata ridotta e una potenza che oggi è considerata d’ingresso, la piccola 106 Rallye aggredisce la strada con vivacità e anche il rombo cupo al punto giusto ha il suo perché. Mentre percorrevo la statale che da Rimini porta al centro storico di San Marino, mi sono ritrovato in mezzo a due 106 ed una Peugeot 205 iscritte in gara ed in trasferimento verso l’inizio di una prova speciale. Ho provato a tenere il loro passo e miracolosamente ci sono riuscito, poi qualcuno mi ha svegliato dal mio sogno ricordandomi che l’impresa è riuscita solo perché nei trasferimenti anche i piloti rispettano il codice della strada. Sono sincero, per un attimo è stato bello crederci.

Se avete domande…

Come sempre se avete domande per i piloti del team Peugeot Sport scrivetemi via Twitter @omnicorse utilizzando l’hashtag #pitlivecir. Paolo Andreucci, Anna Andreussi e tutti i tecnici della squadra del Leone sono pronti a rispondervi e soddisfare ogni curiosità!

Autore: Andrea Carrato

Tag: Motorsport , Peugeot , rally


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