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Retrospettive

pubblicato il 14 giugno 2007

60 anni di storia con Saab

I modelli più straordinari del Costruttore svedese secondo Eric Carlsson

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Si sono chiusi ieri i festeggiamenti nella città di Trollhättan, in Svezia, dove si sono celebrati i 60 anni della Saab. In questa cittadina di poco più di 50.000 abitanti, la Casa svedese nel 1937 aprì i battenti come costruttore di aeroplani per le forze aeree nazionali, ma finita la guerra nel 1949, ebbe inizio la storia automobilistica di Saab, con l'inaugurazione del primo modello, la Saab 92, che possedeva già la peculiarità della scocca portante come le auto odierne.

Fu questa la prima auto di Eric Carlsson, il rallista svedese che fece conoscere il marchio svedese fuori dai confini della Scandinavia grazie alle sue pionieristiche imprese nei rally degli anni '60. Le sue vittorie negli eventi nazionali con la Saab 92 gli fruttarono un accordo con la Casa che lo assunse a tempo pieno come collaudatore e pilota ufficiale.

Carlsson, ancora oggi che l'azienda fa parte del gruppo GM, è un uomo immagine di Saab e, a 78 anni di età, è stato chiamato ad esprimere un suo giudizio sui modelli che hanno segnato questi 60 anni di storia. Ad esempio Sulla Saab 96, l'auto con cui ottenne le prime vittorie internazionali, dice: "Non avevamo una gabbia interna di sicurezza che ci proteggeva in caso di ribaltamento, ma con questa vettura non ne avevamo bisogno, come ebbi modo di apprezzare in alcune circostanze. Anche se mi guadagnai il soprannome di "Carlsson a gambe all'aria", non credo di essermi poi ribaltato tante volte. Nondimeno ricordo quando finii dentro ad un fosso e l'acqua cominciò ad entrare all'interno dell'abitacolo. Era come stare seduti dentro alla vasca dei pesci. I montanti del tetto erano però molto robusti: per questo motivo non annegai né mi feci male".

Sulla Saab 99 Turbo degli anni '70, una delle prime auto in serie ad essere dotate di turbocompressore, Carlsson ricorda: "Il nostro ingegnere-capo Pelle Gillbrand era solito spiegare la cosa in modo molto semplice. Avrebbe detto, ad esempio, che tutti i motori hanno una pompa per la benzina, una per l'acqua ed una per il lubrificante - perché allora non dovrebbero averne anche una per l'aria? Questo è in pratica un turbocompressore. Gillbrand trovava strano che tutti i motori non ne avessero uno".

La 99 fu la base per la successiva serie 900 degli anni'80, di cui Carlsson ricorda con particolare piacere la versione cabrio: "Era - ed è ancora oggi - un'automobile piena di personalità. Il fatto che il dispositivo di avviamento fosse inserito sul pavimento tra i sedili anteriori stupì sempre il pubblico. Eppure la scelta aveva valide ragioni che avevano a che fare con l'ergonomia e la sicurezza in caso di collisione. E' come la "cloche" degli aeroplani, posta tra i sedili e la plancia. Ancora oggi è lì ed è un'altra soluzione che penso abbia convinto anche gli scettici che avevano torto!".

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Tag: Retrospettive , Saab , auto storiche , anniversari


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