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pubblicato il 9 luglio 2015

UberPop è ancora bloccata

Il Tribunale di Milano ha ribadito che la app è sospesa

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Il Tribunale di Milano ha ribadito: la app UberPop, quella che trasforma qualsiasi automobilista in autista Uber, è bloccata. Anche Uber tiene a specificare subito che UberPop è una app diversa da UberBlack (quella che permette di prenotare un’auto con autista) e in una nota ufficiale ricorda che con quella continua ad operare a Roma e Milano. A nulla quindi sono valse le operazioni di marketing - come UberCLOP - che la società americana ha messo in atto nelle scorse settimane per sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema e cercare di vincere il ricorso. Al di là dell’idea che ognuno può essersi fatto della vicenda, secondo la legge UberPop è colpevole di “concorrenza sleale” e non può essere utilizzata. Benedetta Arese Lucini, General Manager di Uber Italia, ha così commentato: “Oggi abbiamo visto l'ennesima interpretazione delle norme di una legge del 1992 che governa ancora il sistema della mobilità italiana. Quelle stesse norme che sia per l’Authority dei trasporti che per quella per il Mercato e la Concorrenza andrebbero aggiornate anche rispetto alle innovazioni tecnologiche introdotte da applicazioni come la nostra”.

Uber ha comunque fatto sapere che “non smetterà di lavorare per trovare nuove soluzioni in linea con i suggerimenti delle autorità e per continuare a offrire alle persone e alle città un'alternativa economica, affidabile e sicura per muoversi, e un'opportunità concreta alle centinaia di driver che hanno sino ad oggi percorso questa strada insieme a noi”. Uber infatti sostiene che UberPop sia un’offerta “complementare a quelle attualmente esistenti, che intercetta i nuovi bisogni di mobilità che attualmente non sono soddisfatti dalle offerte tradizionali”. Nel provvedimento del giudice invece si parla di "ragioni di sicurezza del consumatore" perché il servizio permette a chiunque di fare il driver (senza alcune licenza) a patto che abbia requisiti minimi: basta avere un’auto intestata e immatricolata da non più di 10 anni, avere almeno 21 anni, possedere una patente di guida valida da almeno 1 anno e dimostrare di non averne subito la sospensione e di avere la fedina penale pulita. Secondo i tassisti sono requisiti troppo blandi, comunque Uber tiene a specificare che l’azienda stipula un’assicurazione aggiuntiva su tutte le macchine che aderiscono ad UberPop per assicurare passeggeri e driver.

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Tag: Attualità , milano , taxi , uber


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