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pubblicato il 8 luglio 2015

Hyundai Tucson, il crossover silenzioso [VIDEO]

Insonorizzazione super, spazio e comfort ottimi e buona guidabilità, le manca qualche "leva" e presa elettrica

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Credo che la nuova Hyundai Tucson farà la voce grossa nella categoria dei suv e crossover compatti, nonostante sia una macchina parecchio silenziosa quando è in movimento. Giochi linguistici a parte, dopo aver guidato per prima volta l'erede della Hyundai ix35 la sensazione che possa piacere a molti è forte. Merito della linea, anzitutto, che per tanti clienti resta la prima motivazione d'acquisto e che dal vivo mi ha convinto (il responsabile del design, peraltro, è l'italiano Nicola Danza). Ma non solo: ecco per quali motivazioni, che trovate anche nel video.

Tutta d'un pezzo

Come accennavo prima, la carrozzeria della Tucson ha una bella presenza, con un frontale molto solido (sembra quasi fatto in un unico pezzo ricavato dal pieno), una fiancata scolpita "il giusto" e una coda alta, ma non troppo imponente. Per i miei gusti ci sono un po' troppe cromature, però la Tucson dovrebbe piacere ad un'ampia fascia di clienti, come mix tra aggressività, modernità e rispetto degli spazi interni.

Si sta comodi

Ci sono infatti tanti centimetri a disposizione nell'abitacolo, in tutte le direzioni e per tutti i passeggeri. È vero, la macchina è lunga 4 metri e 47, ma anche con queste dimensioni ci sono auto che sacrificano un po' di abitabilità a favore del look. Stesso discorso per il bagagliaio, che parte da 513 litri, un valore buono rispetto agli ingombri esterni. Le forme del vano, poi, sono molto regolari e il pavimento è perfettamente piatto. Poco comprensibile, invece, dato che parliamo di un nuovo modello, l'assenza nel bagagliaio di un qualche meccanismo di sblocco degli schienali posteriori, che si ribaltano invece solo con la leva accanto al sedile. È una soluzione che molte concorrenti della Tucson hanno e di cui si sente la mancanza, perché molto pratica. Il divanetto, però, si può inclinare su più posizioni e questo aumenta il già ottimo livello di comfort per i passeggeri, che hanno molta libertà di movimento, bocchette del clima dedicate e volendo anche il riscaldamento elettrico dei sedili. Mancano, invece, delle prese elettriche posteriori, usb o 12 volt che siano. I posti anteriori, d'altro canto, sono "a posto", nel senso che la visibilità e la percezione degli ingombri sono - per così dire - naturali, la posizione di guida è ergonomica, i comandi secondari ben fatti come feeling e con un nuovo sistema d'infotainment al centro. Lo schermo è da 8 pollici e il navigatore secondo il costruttore è 3 volte più rapido dei sistemi Hyundai della generazione precedente, con in più la possibilità di abbonarsi per 7 anni ai servizi Tom Tom Live sulle informazioni aggiornate di traffico, autovelox e altri.

Si sente che è silenziosa

Lo avevo già apprezzato sulla Hyundai i20 e continua a piacermi sulla Tucson: il livello di insonorizzazione dell'abitacolo. Quasi zero i fruscii aerodinamici e rotolamento degli pneumatici ben filtrato. Il motore, poi, si sente attutito, incapsulato, anche accelerando con decisione. La silenziosità, insomma, è un bel punto di forza della Tucson, che si lascia guidare piuttosto bene per essere un'auto con baricentro alto. C'è poco rollio e un bell'appoggio in curva, con uno sterzo sufficientemente preciso e lineare nei riallineamenti, con due modalità fra cui scegliere come carico volante: Normal (più leggero, per la città) e Sport (più pesante, ma non troppo), che viene voglia di inserire in autostrada o fra le curve. Parliamo di un comando decisamente migliore rispetto a molte Hyundai del passato (ix35 in testa) e che, con i motori 2.0 turbodiesel da 136 e 186 CV che ho guidato in questo primo test drive a Francoforte, fa coppia con un cambio fluido, abbastanza preciso, poco contrastato e con una frizione ben dimensionata. Il diesel più potente ha un’elasticità in basso sorprendente, riprende senza fare una piega anche sotto i 1.000 giri/min, con un’erogazione meno piena per la versione da 136 CV, ma sempre regolare e un consumo medio che nel test è stato di poco superiore ai 7 litri su 100 km (circa 14 km con un litro). Molto fluido anche il cambio. Il tutto per prezzi che non dovrebbero allontanarsi troppo da quelli della ix35, con i listini definitivi previsti a fine luglio e le prime macchine in arrivo in concessionaria.

Scheda Versione

Hyundai Tucson
Nome
Tucson
Anno
2015
Tipo
Normale
Segmento
compatte
Carrozzeria
SUV e Crossover
Porte
5 porte
Motore
normale
Prezzo
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Autore:

Tag: Test , Hyundai , auto coreane


Listino Hyundai Tucson

Allestimento Trazione Alim. CV Cil. Posti Prezzo
1.6 GDI 2wd 132cv Classic anteriore benzina 132 1.6 5 € 22.000

LISTINO

1.7 CRDi 2wd 115cv Classic anteriore diesel 115 1.7 5 € 24.000

LISTINO

1.6 GDI 2wd 132cv Comfort anteriore benzina 132 1.6 5 € 24.250

LISTINO

1.7 CRDi 2wd 115cv Comfort anteriore diesel 115 1.7 5 € 26.250

LISTINO

2.0 CRDi 4wd 136cv Classic 4x4 diesel 136 2 5 € 28.000

LISTINO

1.7 CRDi 2wd 115cv Xpossible anteriore diesel 115 1.7 5 € 28.650

LISTINO

2.0 CRDi 4wd 136cv Comfort 4x4 diesel 136 2 5 € 30.250

LISTINO

1.6 T-GDI 4wd 177cv XPossible 4x4 benzina 177 1.6 5 € 30.850

LISTINO

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