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Prototipi e Concept

pubblicato il 7 luglio 2015

ZF Smart Urban Vehicle, la citycar che gira su se stessa

Ha due motori elettrici posteriori e le ruote anteriori che girano di 75°: l'auto perfetta per trovare parcheggio

ZF Smart Urban Vehicle, la citycar che gira su se stessa
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Vi è mai capitato, mentre cercate di entrare in un parcheggio impossibile, di dire ad alta voce “se solo le ruote girassero un po’ di più…”. Purtroppo c’è poco da fare, i limiti tecnici dati dalla presenza del motore (peggio se trasversale) e dallo schema delle sospensioni stesse, pongono un freno alle possibilità delle ruote anteriori di raggiungere certi angoli. Ma il futuro potrebbe riservare delle sorprese, visto che la ZF – che ha acquisito da poco la TRW diventando il terzo fornitore automotive mondiale – ha presentato un prototipo che, tra le altre soluzioni, prevede le ruote anteriori che ruotano fino a 75 gradi, permettendo all’auto di girare praticamente su sé stessa. Si chiama Smart Urban Vehicle ed è spinta, fino a 150 km/h, da due motori elettrici da 40 kW posizionati al posteriore. Questi sono accoppiati a una trasmissione di tipo Torque Vectoring, perché per spingere l’auto da fermo con le ruote quasi perpendicolari al suo asse longitudinale serve molta più coppia del normale e soprattutto applicata sulla ruota giusta.

Solo 7 metri per fare inversione

La Smart Urban Vehicle è perfettamente marciante ed è un concentrato di soluzioni pensate per la mobilità urbana del prossimo futuro. Dimensionalmente può essere tanto un modello di segmento A quanto di segmento B e ha un diametro di sterzata di 7 metri che le permette di compiere una inversione a U praticamente da fermo. Le ruote anteriori possono girare così tanto perché ZF ha sviluppato uno schema di sospensioni particolare, ma anche perché ha liberato spazio nella parte anteriore, spostando la meccanica al posteriore, mentre la batteria è suddivisa in tre moduli, che sono distribuiti tra l’asse anteriore e quello posteriore. Ma le innovazioni della Smart Urban Vehicle non si fermano al comparto meccanico, bensì si estendono anche su quello hi-tech, in particolare sull’argomento parcheggio.

Parcheggia da sola

Infatti la piccola citycar elettrica è dotata dello Smart Parking Assist che la parcheggia in modo completamente automatico, sia in parallelo che a spina di pesce; la procedura, poi, può anche essere eseguita da remoto usando un’app sullo smartphone. Il sistema ricava le informazioni necessarie da dodici sensori a ultrasuoni e da due sensori a infrarossi posti sulla parte anteriore e posteriore del veicolo. Ma non è tutto, perché c’è anche il PreVision Cloud Assist che registra tutti i parametri di guida (velocità, accelerazione laterale e longitudinale, posizione del veicolo)  legandoli a un determinato percorso e li richiama  in un successivo viaggio sulla stessa tratta, per indicare lo stile di guida migliore per consumare di meno

Autore: Redazione

Tag: Prototipi e Concept , parcheggio


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