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Retrospettive

pubblicato il 5 luglio 2015

Fiat 500, l'eterna "ragazza"

Sul mercato da 8 anni, piace ancora come il primo giorno. Ecco il suo elisir di lunga vita

Fiat 500, l'eterna "ragazza"
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"Io c'ero". Suona un po' antico, mi rendo conto, ma posso affermarlo con orgoglio: il 4 luglio del 2007 sono stato tra i primissimi nel mondo a guidare la terza 500 della storia Fiat dopo quella del 1936 e quella - leggendaria - di Dante Giacosa del 1957. Sì, lo so, c'è anche la Cinquecento del 1991, ma se me lo consentite non la metterei in conto e forse nemmeno a Torino lo fanno; probabilmente non lo fecero fin dall'inizio, visto che scelsero di usare le lettere invece che il numero, come a marcare una differenza. Dicevo del privilegio di guidare tra i primissimi al mondo la 500: per quanto si trattasse (e si tratti) di una citycar, l'attesa era grandissima. Primo, per la vettura in sé, per quello che evocava nella memoria di molti, che proprio sulla 500 hanno mosso i primi metri al volante. Secondo perché Fiat riuscì a creare un vero e proprio "fenomeno" mediatico, iniziato ancor prima del 4 luglio con - tra gli altri - uno spot TV che ripercorreva gli ultimi 50 anni della storia d'Italia. E se avete colto qualche analogia con quanto verificatosi per il lancio (non ancora completato, peraltro) della nuova Alfa Romeo Giulia, siete sulla buona strada.

Nata il 4 luglio, l'Indipendence Day

I casi della vita. A tutto pensavano al Lingotto in occasione del lancio della nuova citycar, salvo che agli Stati Uniti d'America. Era il 1957 e certe dinamiche globali erano solo nella fantasia di qualche economista o sociologo. Senza contare che una vetturetta di nemmeno tre metri di lunghezza e dalla cilindrata più piccola di quella di un loro tosaerba (stiamo esagerando, ovviamente), agli americani andava a dir poco stretta. Insomma: la 500 era invendibile in America. Eppure la sua nascita corrisponde proprio con l'Indipendence Day, che ogni 4 luglio a partire dal 1776 viene festeggiato per commemorare la nascita degli Stati Uniti d'America (seppur non ancora come li intendiamo oggi), che in quella data vincono la guerra di indipendenza contro gli inglesi. Bene, a distanza di poco più di 50 anni, precisamente a fine 2010, Sergio Marchionne porta l'erede della minuscola creazione di Dante Giacosa Oltreoceano e adesso che è stato presentato il restyling la speranza è quella di riuscire a venderne più di quanto fatto finora.

Luglio 2007, non si parla d'altro che di 500

La 500 riesce nella cosa più difficile del mondo: mettere d'accordo gli italiani. Tutti ne parlano. E bene. Un'impresa rara, riuscita giusto un anno prima alla Nazionale di calcio Campione del Mondo a Berlino; sì, in Germania e contro la Francia, per continuare il filotto delle coincidenze significative. Se nel 2006 Zidane dà di testa(ta) contro Materazzi, 12 mesi dopo gli italiani perdono la testa per la piccola Fiat. La cosa quasi incredibile, di cui sono stato testimone, è però l'interesse che la vettura suscita in svizzeri, austriaci, tedeschi, olandesi, inglesi, francesi, spagnoli, giapponesi... Sulla mia strada in giro per l'Europa, in quella prima settimana del luglio 2007, non c'è automobilista, camionista, ciclista e pedone che non si accorga del nostro passaggio. E se qualcuno si limita a guardare, altri chiedono se possono fare una foto vicino all'auto, per non parlare delle suonate di clacson e dei pollici alzati che raccogliamo in corsa. Fiat ce l'ha fatta. Aveva promesso un ritorno in grande stile della 500 e il ritorno è stato persino superiore alle già elevatissime aspettative.

Italiana fatta in Polonia e Messico

Il "miracolo" della Fiat è doppio, se si pensa che piattaforma, sospensioni, motori, cambi e persino molte parti dell'abitacolo sono le stesse della Panda: da un modello di massa, per quanto ben fatto, a Torino tirano fuori un oggetto di design, capace di piacere a lui e a lei, dai 3 ai 100 (e più, beato chi ci arriva) anni. In comune con la Panda c'è anche lo stabilimento di Tychy nel quale la 500 viene prodotta (ora però la Panda è stata spostata a Pomigliano d'Arco e dal 2010 la 500 viene assemblata anche a Toluca, in Messico): una garanzia di qualità, grazie agli elevatissimi standard lì applicati e che già hanno consentito alla sorella "povera" di essere universalmente riconosciuta come una delle citycar meglio costruite, più solide e affidabili in assoluto. Qualcuno ci prova, a criticare il fatto che un simbolo di italianità come la 500 nasca in Polonia, ma non trova terreno fertile: interessano di più il prodotto e la cura con la quale è realizzato.

Non esiste 500 senza una versione Abarth

Così era negli Anni Sessanta e Settanta, così è dal 2008 in poi, quando nasce la prima variante cattiva della 500 moderna. In realtà non si tratta di una Fiat 500 Abarth, bensì di un'Abarth 500: una sottile differenza per dire che il Gruppo decide, in realtà nel 2007 con il lancio dell'Abarth Grande Punto, di ridare vita allo Scorpione. Un marchio che per ragioni storiche trova la sua massima espressione proprio nella 500 e che con questa ottiene infatti i suoi volumi di mercato più importanti. Inizialmente, la vettura ha 135 CV, ma l'escalation di potenza e specializzazione prosegue senza soluzione di continuità e nel tempo si sono aggiunte declinazioni fino a 180 CV, le versioni 595 e 695, Tributo Ferrari o Edizione Maserati, altre con differenziale autobloccante, cerchi fino a 18", cambio da corsa e due posti (695 Biposto)... Per non parlare del monomarca che dà vita a gare sempre tiratissime, in cui la sportellata è il pane quotidiano.

Sempre uguale, ma continuamente aggiornata

A guardarla superficialmente, la 500 sembra sempre uguale a sé stessa. In realtà, anche prima del restyling di ieri, le modifiche apportate in 8 anni sono tante e anche importanti. Tra le più rilevanti c'è per esempio la modifica al retrotreno, che inizialmente tendeva a rimbalzare un po' troppo negli avvallamenti. Inoltre, il motore 1.4 aspirato a benzina è stato rimpiazzato dal TwinAir 0.9, contestualmente al debutto del sistema Start&Stop. Anche l'abitacolo è stato rivisto, con la strumentazione digitale by Magneti Marelli (optional), che ha dato un tocco hi-tech pur conservando lo stile classico. Inevitabili, infine, gli "aggiustamenti" apportati alla gamma, intesi come allestimenti che hanno cambiato nome e dotazioni offerte prima a pagamento e poi di serie. Ultima, ma non meno importante, la sempre fervida fantasia del marketing Fiat che nel tempo ha trovato varie occasioni buone per creare serie speciali: un esempio è la Vintage '57, ma all'estero sono state inventate versioni specifiche come la Mocha-Latte, la Cattiva, la GQ Edition, la Gucci...

Dal concept Trepiùuno a brand indipendente. O quasi

Non siamo ai livelli dell'operazione DS, quella attraverso la quale i francesi del Gruppo PSA hanno trasformato una linea di prodotto in un marchio a sé stante, ma quasi. 500 non è più solo un modello ben definito, ma una famiglia che conta ora 5 modelli: 500 "normale", Abarth 500, 500L, 500L Living e 500X. In Fiat hanno capito la forza e la presa di questi tre numeri e giustamente ne cavalcano l'onda. E pensare che in Fiat non ne volevano sapere, fino a un certo punto, di ridare vita al mito. Salone di Ginevra 2004, sullo stand della Casa italiana si fa ammirare la Trepiùuno, un concept che stilisticamente richiama in modo evidente la 500 e che propone diverse soluzioni molto interessanti per lo sfruttamento dello spazio. E se questi ultimi non trovano un seguito a causa degli elevatissimi costi che avrebbero comportato, fortunatamente la 500 vede la luce. Il merito è da attribuire (anche) a Lapo Elkann, che all'epoca era ancora in Fiat ed è stato tra i pochi a spingere in questa direzione. Il resto è storia: dal 2007 sono stati venduti la bellezza di un 1.300.000 unità (circa), di cui il 65% fuori dai nostri confini. Numeri continueranno a crescere e che - speriamo - siano di buon auspicio per la nuova Alfa Romeo Giulia.

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Scheda Versione

Fiat 500
Nome
500
Anno
2007 (restyling del 2015)
Tipo
Premium
Segmento
citycar
Carrozzeria
2 volumi
Porte
3 porte
Motore
normale
Prezzo
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Autore:

Tag: Retrospettive , Fiat , auto italiane , fiat 500


Listino Fiat 500

Allestimento Trazione Alim. CV Cil. Posti Prezzo
1.2 69cv Pop anteriore benzina 69 1.2 4 € 13.600

LISTINO

1.2 69cv Pop anteriore benzina 69 1.2 4 € 13.750

LISTINO

1.2 69cv Pop anteriore benzina 69 1.2 4 € 13.850

LISTINO

0.9 TwinAir Turbo 85cv Pop anteriore benzina 85 0.9 4 € 14.900

LISTINO

0.9 TwinAir Turbo 85cv Pop anteriore benzina 85 0.9 4 € 15.050

LISTINO

1.2 69cv Lounge anteriore benzina 69 1.2 4 € 15.100

LISTINO

1.2 69cv EasyPower Pop anteriore GPL 69 1.2 4 € 15.100

LISTINO

1.2 69cv Lounge anteriore benzina 69 1.2 4 € 15.250

LISTINO

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