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Curiosità

pubblicato il 3 luglio 2015

Renault Sport, a Monza per un'overdose di adrenalina

Una giornata in circuito in un crescendo di potenza, dalla Clio RS 220 EDC Trophy fino alla R.S. 01 da 550 CV

Renault Sport, a Monza per un'overdose di adrenalina
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Una pista eccezionale come quella di Monza merita una prova speciale, degna di tanta storia e tale tradizione sportiva. Degnissima si dimostra la Renault Sport R.S. 01, "belva" da 550 CV del monarca Renault Sport Trophy su cui ho avuto il piacere-tormento di fare un giro a Monza come passeggero e vi garantisco che l'esperienza è di quelle che non si dimenticano. Ma andiamo per gradi, esattamente come ho fatto in una caldissima giornata brianzola per entrare nel mondo Renault Sport fatto di velocità e adrenalina "a secchiate".

Dalla Clio RS alla Clio CUP: nella botte piccola...

Prima di affrontare il "mostro" mi sono infatti sottoposto ad un allenamento intensivo e graduale partendo con un paio di giri sulla nuovissima Clio RS 220 EDC Trophy. Guidando la piccola stradale tutto pepe da 220 CV con finitura esterna in bianco opaco mi sono divertito a pennellare (a modo mio... NdR) le curve, a toccare i cordoli senza saggiarne troppo le ruvidezze e a sfruttare la scorrevolezza in uscita dalla Parabolica per superare di poco i 200 km/h in fondo al rettilineo di partenza. Come tutte le stradali "cattive" anche la Clio è divertente in autodromo, efficace e velocissima grazie anche al cambio EDC a doppia frizione, ma non può paragonarsi alla Clio CUP che ho provato subito dopo, protagonista dell'omonimo campionato monomarca. Questa divoratrice di curve e rettilinei vanta un assetto spettacolare con camber negativo di 7° e pinze freno maggiorate, oltre al cambio sequenziale Sadev e al differenziale autobloccante meccanico, tutti elementi adatti proprio ad essere maltrattati in gara.

Arrivano i V6

L'adrenalina del giro sulla Clio Cup non si è ancora esaurita che già rincaro la dose facendomi una sana sessione di massaggi su gomme slick a bordo della Eurocup Mégane Trophy V6 da 360 CV, prototipo monomarca nato nel 2009 con telaio tubolare in acciaio e leggera carrozzeria in materiali plastici che già impressiona per la sonorità degli scarichi. Il giro di pista a Monza a fianco di uno dei piloti del Team Oregon è davvero entusiasmante, come lo può essere solo un assaggio di un'auto da corsa con prestazioni mozzafiato, nel vero senso della parola. Il frastuono è assordante, le botte sulla schiena impietose e la cintura racing stringe fin quasi a far male ad ogni frenata.

Passeggero in balia della R.S. 01

Sceso dalla Mégane V6 sudato e un po' disorientato capisco che mi devo asciugare e attendere almeno un quarto d'ora prima di affrontare un'altra esperienza simile. Quello che non so è che l'auto che mi attende è ancora più estrema, veloce e impressionante della Megane. Si tratta appunto della Renault Sport R.S. 01 che sotto una carrozzeria dal design accattivante e simile alle Renault di serie nasconde una meccanica di altissimo livello, da prototipo che riassume tutta l'esperienza della Casa francese nelle auto da pista. Già entrare a bordo è più difficile, imponendomi un contorsionismo con i piedi dentro, il corpo fuori aggrappato ai tubi del roll-bar e la "testona" col casco che entra per ultima dopo essere scivolato nel sedile. Il momento di chiudere la cintura di sicurezza è tragico perché non avendo il fisico da pilota mi stringe un po' ovunque, ma ormai sono in ballo e faccio finta che va tutto bene e si può partire. A guidare c'è Niccolò Nalio, uno dei piloti ufficiali dell'Oregon Team nella World Series by Renault che una volta avuto il mio ok parte per un giro di pista che a me è sembrato assai veloce, anche se immagino ad un passo molto blando rispetto ad una gara vera.

Emozioni da monoposto

Le incredibili accelerazioni laterali, le frenate che schiacciano petto e pancia e gli scuotimenti sono di un altro livello, decisamente al di sopra di quanto un automobilista normale possa mai sperimentare, assai più spaventose dei 230 km/h raggiunti sul rettilineo. E' come trovarsi in un frullatore ad alta temperatura dove il piacere, l'adrenalina e lo sforzo fisico si mescolano in maniera così vorticosa che viene da chiedermi: ma come fanno questi piloti a sopportare tutto ciò per un'intera gara? Credo che solo una monoposto possa dare queste sensazioni, visto che la R.S. 01 è già oltre i livelli delle GT3, con i suoi 1.120 kg di peso e il motore V6 3.8 litri bi-turbo preparato da Nismo che viene dalla Nissan GT-R per sfoggiare i 550 CV. La scocca in fibra di carbonio, i pneumatici da 18" appositamente studiati da Michelin, le enormi appendici aerodinamiche e lo stile disegnato da Akio Shimizu sotto la supervisione di Laurens van den Acker fanno poi il resto per rendere bellissima e incollata all'asfalto questa "belva acquattata" larga 2 metri e alta poco più di un metro.

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Tag: Curiosità , Renault , gare


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