Curiosità

pubblicato il 3 luglio 2015

Citroen, i vantaggi di una donna a capo

Il CEO Linda Jackson svela il suo segreto: poter fare domande "vietate" agli uomini

Citroen, i vantaggi di una donna a capo

Poco più di un anno fa, la sua nomina a Chief Executive Officer del marchio Citroen dopo una brillante carriera, sempre in azienda, nella filiale inglese e irlandese. Oggi, dopo dodici mesi al comando, Linda Jackson afferma senza nessun timore reverenziale che il fatto di essere donna non costituisce assolutamente uno svantaggio, in un ambiente di lavoro a prevalenza maschile. Il motivo? Non solo la "compagnia" di Mary Barra (numero uno del Gruppo General Motors), ma "Principalmente, a una donna sono concesse domande e perplessità che un uomo non può in un certo senso porre e mostrare, semplicemente perché si suppone (o magari lui stesso in prima persona lo fa) che tutto ciò che riguardi le auto sia di sua competenza".

Sintonia con le donne, che spesso decidono l'automobile

Inoltre, se è vero che in Europa il business automotive è esclusivamente per "lui", è vero anche che non è così in tutto il mondo: in Cina, per esempio, nel mercato più grande per Citroen: "Tutto ciò che ruota attorno all'auto è meno maschilista. La decisione di comprare una nuova vettura viene presa da tutta la famiglia e l'opinione della donna ha un peso determinante. Inoltre, in circa la metà dei concessionari da me visitati, il responsabile delle vendite era di sesso femminile". In questo senso, avere un CEO del gentil sesso non può non essere un vantaggio. Non mancano tuttavia ambienti ancor più "chiusi" dell'Europa; dice Linda Jackson: "La Russia è il mercato più maschilista in assoluto. Eppure, siccome si tratta di una società matriarcale, in cui la donna viene quasi riverita all'interno delle mura di casa, il suo peso si fa sentire anche sulla decisione d'acquisto dell'automobile, seppur in modo nascosto".

Il merito al di là del genere

Ci piace però pensare che la scelta di una persona a capo di un'azienda, donna o uomo che sia, dipenda più dalle doti della stessa che dal suo sesso. In questo senso, il miglior complimento è quello di Dan Akerson nei confronti della già citata Mary Barra che l'ha succeduto a capo di GM: "Mary è il più quotato e capace top manager che io abbia incontrato nella mia carriera" (e poco conta che sia donna, ndr). Che qualcosa si stia muovendo, nel mondo dell'auto, è evidente proprio analizzando il caso General Motors: Mary Barra a parte, circa il 25% dei dirigenti di stabilimento è donna e sempre una donna comanda il dipartimento delle auto elettriche.

[Foto: Automotive News Europe]

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Tag: Curiosità , Citroen , interviste


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