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Anticipazioni

pubblicato il 12 giugno 2007

La Mazda2 e il Ciclo Miller

Consuma e inquina meno, ma per ora è un esclusiva del Giappone

La Mazda2 e il Ciclo Miller

Breve preambolo tecnico: il ciclo Miller è una evoluzione del ciclo Otto, il cui obiettivo è l'aumento del rendimento. Dal punto di vista meccanico, un motore Miller è identico ad un motore Otto, con la differenza di una peculiare fasatura delle valvole di aspirazione tale da realizzare un rapporto di espansione superiore al rapporto di compressione, con conseguente aumento del rendimento. Ciò si può ottenere ritardando o anticipando notevolmente la chiusura delle valvole di aspirazione rispetto al punto ideale del ciclo Otto (in teoria in corrispondenza del punto morto inferiore del pistone): nel primo caso si fa uscire una parte della miscela aspirata, nel secondo se ne limita l'entrata. Lo svantaggio di questa soluzione è la minore potenza erogabile da un motore a ciclo Miller rispetto ad un ciclo Otto, a causa della minore energia disponibile (sebbene sfruttata meglio).

Per la nuova Mazda Demio destinata al mercato giapponese (in Europa è nota come Mazda2), la Casa giapponese ha sviluppato, partendo dall'attuale benzina MZR 1.3L DOHC, un motore aspirato a ciclo Miller, in cui il ritardo di chiusura delle valvole di aspirazione consente di ridurre le perdite di pompaggio (cioè la "fatica" che fa il pistone in fase di aspirazione) e di migliorare l'efficienza termodinamica. La gestione dell'alzata delle valvole è affidata al sistema Sequential Valve Timing System, mentre la trasmissione è del tipo a variazione continua (CVT). In aggiunta a ciò, la nuova "Demio" è stata alleggerita di 100 kg rispetto alla versione standard.

Stando ai dati dichiarati, la nuova Demio consente di risparmiare fino al 20% di carburante rispetto al propulsore MZR 1.3L DOHC da cui deriva, con un consumo di 23 Km/lt rispetto ai 19,2 Km/lt del propulsore a ciclo Otto, ed è in grado di inquinare il 75% in meno rispetto agli standard giapponesi del 2005, rientrando così nella categoria "Super Ultra-Low Emission Vehicle". Questo tipo di propulsore non è comunque nuovo per Mazda, che è stata la prima Casa automobilistica a sviluppare in grande serie l'idea avuta dall'ingegnere americano Ralph Miller anni '40, con la berlina Millenia della prima metà degli anni '90.

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Tag: Anticipazioni , Mazda


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