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pubblicato il 1 luglio 2015

Patente auto, per Unasca l’esame va rivisto

Gli esaminatori sono pochi e c’è troppa “distanza generazionale”

Patente auto, per Unasca l’esame va rivisto

Qualcosa deve cambiare nell'esame per la patente. A ribadirlo è stato Emilio Patella, Segretario Nazionale Unasca Autoscuole, che ha incontrato a Firenze il Vice Ministro dei Trasporti e delle infrastrutture, Riccardo Nencini, e il Direttore della Motorizzazione Civile, l’architetto Maurizio Vitelli. Parlando dell’esame per la patente Patella ha sottolineato due aspetti importanti: la quantità degli esaminatori e la qualità delle valutazioni. “Gli esaminatori sono davvero pochi - ha detto - le ultime assunzioni di personale alla Motorizzazione risalgono a 20 anni fa. Questa carenza incide gravemente sulla possibilità di svolgere correttamente tutte le procedure di esame previste dalla normativa. Spesso gli esami non sono svolti nei tempi e sui percorsi prestabiliti”. E poi c’è un problema di “distanza” generazionale.

Stando alle dichiarazioni di Patella “gli esaminatori hanno meno propensione alle novità e agli aggiornamenti. Non solo nelle competenze tecniche, come per esempio i nuovi dispositivi di sicurezza o i nuovi stili di guida, ad esempio l’eco guida. Ma anche nelle competenze relazionali, in cui manca un approccio moderno di “servizio” soprattutto verso i candidati. Abbiamo rilevato che molti esaminatori alla fine dell’esame non rilasciano un report chiaro”. In questo senso Unasca ritiene che sia urgente che il Governo prenda atto di questi problemi ed intervenga. O si aumenta il personale o si affidano queste competenze ai privati, come accade già in altri paesi. “Noi preferiamo la prima ipotesi, per non disperdere l’enorme bagaglio di esperienze e competenze maturate in decenni, ma piuttosto che una lenta agonia meglio il cambiamento - ha detto Patella -. In secondo luogo sottolineiamo l’importanza della formazione iniziale e dell’aggiornamento periodico degli esaminatori. Sappiamo che la Direzione Generale sta lavorando su questo tema, e ci auguriamo diventi presto realtà, come già accade per i formatori delle autoscuole”.

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Tag: Attualità , patente a punti


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