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pubblicato il 30 giugno 2015

DS 5, in marcia verso il premium

La strada è lunga e i primi a saperlo sono i francesi. Si parte dalla rinnovata ammiraglia con prezzi da 30.900 euro

DS 5, in marcia verso il premium
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La svolta vera la vedremo fra qualche tempo, quando arriveranno i primi prodotti concepiti, disegnati e progettati da DS in quanto tale e non come "costola" della Citroen. Va da sé che il legame resterà forte, fortissimo, peraltro anche con Peugeot, dal momento che dalle economie di scala nessuno può prescindere. Però, se la rinnovata DS DS 5 nasce come Citroen DS 5, in futuro le vetture del marchio premium (o aspirante tale, almeno per il momento) francese verranno concepite fin dal primo bozzetto come qualcosa di diverso e più raffinato. Detto questo, la rinnovata ammiraglia transalpina si è rifatta leggermente il look e ha detto addio al Double Chevron, in favore del marchio DS: potrebbe sembrare una semplice azione di facciata, invece si tratta dell'inizio del nuovo corso. Una strategia che comprende anche la partecipazione alla Formula E (elettrica) insieme al team Virgin dalla stagione 2016. Per il resto, miglioramenti sono stati apportati anche all'abitacolo e alla meccanica, mentre la serie limitata "1955" (prodotta in 955 esemplari) celebra i 60 anni dalla presentazione - al Salone di Parigi - della mitica DS19.

Una linea molto elaborata

Se vi piace il design minimalista lasciate perdere la DS 5. La sua carrozzeria è un trionfo di fregi (nel paraurti anteriore, per esempio), cromature (attorno alla mascherina, dal faro allo specchio retrovisore, nella parte bassa della fiancata) e nervature (cofano motore e portiere): la personalità non manca e certo la francese non può essere accusata, come spesso accade, di avere un look anonimo. Anche perché a renderla inconfondibile c'è soprattutto la forma spiovente del posteriore, con il tetto che scende parecchio e va quasi a "chiudere" il lunotto. Molto riconoscibile è anche la carrozzeria a due volumi, spalmati però su una lunghezza da berlina a tre. Per il resto, oltre al già citato cambio di marchio, la DS 5 si rinnova soprattutto davanti: è nuova la grafica interna dei gruppi ottici, ora più raffinata e hi-tech, così come la mascherina cromata che riprende la moda degli ultimi tempi e si allarga fino a toccare i fari stessi.

Stile aeronautico per quattro

Se vi piacciono gli aerei, la DS 5 vi accoglie nel modo che preferite: la plancia è avvolgente per il pilota (il guidatore, ok) e per il passeggero e, fra loro, un alto tunnel fa da appoggio per il rispettivo braccio destro e sinistro. Ma è sul tetto che il richiamo all'aeronatica è più forte, grazie alla "batteria" di pulsanti posizionata dietro allo specchietto retrovisore che fa molto cockpit. A proposito di tasti, ce ne sono ben 12 in meno, rispetto al modello pre-restyling, sulla console. Il merito è del nuovo touchscreen da 7" che condensa al suo interno molte funzioni prima "esternalizzate". Altra innovazione importante è il Mirror Screen (tecnologia Mirror Link), attraverso la quale specchiare letteralmente lo schermo del proprio smartphone all'interno di quello della vettura. Quanto all'abitabilità, non ci sono ovviamente differenze rispetto a prima: in quattro si viaggia molto comodi anche se di statura superiore alla media.

Il comfort prima della sportività

La novità tecnica più importante è il cambio automatico EAT6 di cui vi abbiamo già ampiamente parlato, sia in abbinamento alla DS3 sia alla C4 Picasso. Le doti di morbidezza trovano conferma anche qui, con passaggi di marcia inavvetirbili e puntuali, effettuati cioè esattamente quando li farebbe il guidatore (in media, almeno). Sono ancora un gradino sopra, invece, sia l'8 marce con convertitore di coppia della BMW, sia il doppia frizione Audi: se prendo in esami due marchi così è perché il riferimento, a questo punto, non possono che essere i brand già affermatisi come premium. E proprio Audi e BMW possono ancora vantare una guidabilità superiore: la DS 5 è sì ben ancorata all'asfalto, ma il telaio non è esattamente sportivo. Lo sterzo è abbastanza lento, così come il motore sembra avere qualcosa meno dei 180 CV dichiarati. Poco male: difficilmente chi compra una DS 5 va in cerca di emozioni sul filo del decimo di secondo. Preferirà piuttosto godersi l'ottiimo comfort delle sospensioni e l'insonorizzazione esemplare.

Prezzi da 30.900 a 47.250 euro

L'ingresso nel mondo DS 5 è posizionato a quota 30.900 euro: si tratta della 1.6 BlueHDi 120 CV S&S in versione Chic. Per passare all'allestimento superiore So Chic sono richiesti 2.050 euro in più; altri 4.000 euro per la Sport Chic (disponibile solo dalla BlueHDi 150 in su). Per le flotte c'è invece la Business: 35.200 euro in abbinamento al BlueHDi 120 S&S, 37.200 con il BlueHDi 150 e 39.700 con l BlueHDi da 180 CV. L'ibrida? parte da 40.900 euro e tocca i 47.250 con la versione speciale 1955.

Scheda Versione

DS DS 5
Nome
DS 5
Anno
2011 (restyling del 2015)
Tipo
Premium
Segmento
medie
Carrozzeria
2 volumi
Porte
5 porte
Motore
normale
Prezzo
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Tag: Test , DS , auto europee


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