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Curiosità

pubblicato il 25 giugno 2015

Dossier Nuova Alfa Romeo

Alfa Romeo, habemus trazione posteriore

La Giulia segna il ritorno a uno dei must per il piacere di guida e per il prestigio di un modello

Alfa Romeo, habemus trazione posteriore
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L'ha affermato Harald Wester, lo ha ripetuto la guida tecnica degli ingegneri Philippe Krief, lo ha sottolineato in chiusura Sergio Marchionne, nel caso qualcuno non lo avesse ancora compreso: per essere una vera Alfa Romeo, la nuova Giulia punta tutto sulle emozioni. Quelle trasmesse dalle forme della carrozzeria, certo, ma soprattutto quelle che vive chiunque si metta alla guida. E come ci si può emozionare con un volante in mano? Il mix è molto complesso. Si tratta di trovare un equilibrio perfetto tra molti fattori, come il grip generato dagli pneumatici, la distribuzione dei pesi, la potenza del motore, la geometria delle sospensioni e la rigidità dell'assetto. Un aspetto, però, è imprescindibile: la trazione sull'asse posteriore, soprattutto al di sopra di certi livelli di potenza. E visto che il motore della Quadrifoglio supera i 500 CV, capite bene i motivi della scelta degli ingegneri Alfa, che in quanto a promesse ieri non si sono certo risparmiati, anzi.

"Sterzare con l'acceleratore" è il vero gusto della guida

Il rischio di infrangere le regole del politically correct è alto, ma lo corriamo volentieri: non vediamo l'ora di disattivare l'ESP e metterla di traverso, la Giulia. Altro che design. Altro che plastiche premium e assemblaggi di precisione teutonica. Con tutti quei riferimenti al divertimento di guida, persino un "tedescofono" come Wester è riuscito a esaltarci, quando ha affermato: "Noi non volevamo produrre nuove automobili. Volevamo crearle. E volevamo creare una vera alternativa al “solito”. Le nuove Alfa Romeo rimettono il guidatore al centro. Totalmente immerso nella guida". Ancora: "Un’Alfa Romeo non è mai solo una macchina. È una estensione dell’anima di chi la guida. Diventa una parte di te. È come ti desse le sue ruote". Non sappiamo se anche per voi è lo stesso, ma quelle ruote lì, quelle dietro, noi vogliamo farle fumare di azzurro. E vogliamo credere (anzi, #alfacicrediamo) che questi slogan non siano solo frutto delle menti del marketing, bensì linee guida che hanno guidato il progetto. Perché per noi trazione posteriore e Alfa Romeo nella stessa frase hanno un solo significato: sovrasterzo di potenza. Cioè, coda dell'auto che allarga la traiettoria e volante che va dalla parte opposta della curva. Non stiamo nella pelle, anche perché la messa a punto finale, quella che ci separa dal lancio commerciale, pare verrà effettuata al Nürburgring. Dove magari potrebbe anche scapparci la classica caccia al record.

Motricità e feeling di guida

Al di là del "fumo" inteso come pneumatici che si polverizzano (e non - vogliamo credere - come dichiarazioni che poi non troveranno riscontro nella realtà), la trazione posteriore regala molteplici vantaggi rispetto all'anteriore. Innanzitutto, non ci sono reazioni di coppia sullo sterzo: in parole più semplici, il volante non tende ad andare "dove vuole lui" quando si mette il piede sul gas, come invece spesso accade quando le ruote direzionali sono anche quelle di trazione. Inoltre, dalla fisica non si scappa: quando si accelera, si verifica un trasferimento di carico verso il retrotreno e un contemporaneo alleggerimento dell'avantreno. Se considerate che il maggior grip si genera laddove c'è maggior carico, capite bene quale altro grande vantaggio implichi avere la potenza sull'asse posteriore, soprattutto per le versioni più cattive come la Quadrifoglio. Detto questo, non mancheranno varianti 4WD, per chi le emozioni sono importanti, ma alla tranquillità della motricità "totale" non vuole rinunciare.

Distribuzione dei pesi 50:50

C'è poi la questione del peso: così come per gli esseri umani, anche per le automobili non è solo questione di kg, ma di come questi sono distribuiti. Avere il motore longitudinale ("obbligatorio" con la trazione posteriore, che a sua volta implica l'albero di trasmissione verso il retrotreno) permette una più bilanciata distribuzione delle masse, sia in senso frontale che laterale, rispetto a uno trasversale. In pratica, il motore può essere montato entro gli assi, come ha sottolineato il designer della Giulia Lorenzo Ramaciotti, per un'equa distribuzione fra davanti e dietro. Avere il propulsore longitudinale significa anche - soprattutto in caso di architettura a cilindri in linea, dunque con basamento e testata lughi e stretti - contare su minori inerzie laterali.

E per non farsi mancare nulla: la colonna sonora

Che Alfa Romeo sarebbe senza la musica giusta? No, non sarebbe tale. Ecco dunque che a un'architettura già di per sé favorevole per il sound - i sei cilindri a V - i tecnici del Biscione hanno affinato la vocalità con appositi studi. Non ci credete? Ascoltate qui.

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Alfa Romeo Giulia | il sound del V6 biturbo!

Il rombo della nuova Alfa Romeo Giulia, presentata ieri, mercoledì 24 giugno 2015, al museo di Arese. Ecco i 6 cilindri della Quadrifoglio.

Scheda Versione

Alfa Romeo Giulia
Nome
Giulia
Anno
2016
Tipo
Premium
Segmento
medie
Carrozzeria
3 volumi
Porte
4 porte
Motore
normale
Prezzo
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Autore: Adriano Tosi

Tag: Curiosità , Alfa Romeo , auto europee


Listino Alfa Romeo Giulia

Allestimento Trazione Alim. CV Cil. Posti Prezzo
2.2 Turbo MT6 150 CV Giulia posteriore diesel 150 2.1 5 € 35.500

LISTINO

2.2 Turbo MT6 150 CV Business Launch Ed posteriore diesel 150 2.1 5 € 37.300

LISTINO

2.2 Turbo AT8 150CV Giulia posteriore diesel 150 2.1 5 € 38.000

LISTINO

2.2 Turbo MT6 150 CV Super posteriore diesel 150 2.1 5 € 38.000

LISTINO

2.2 Turbo AT8 150CV Business posteriore diesel 150 2.1 5 € 39.500

LISTINO

2.0 Turbo AT8 200CV Giulia posteriore benzina 200 2 5 € 40.500

LISTINO

2.2 Turbo MT6 180CV Super posteriore diesel 180 2.1 5 € 40.500

LISTINO

2.2 Turbo AT8 150CV Super posteriore diesel 150 2.1 5 € 40.500

LISTINO

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