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pubblicato il 8 giugno 2007

Il Tutor triplicherà la sua presenza

Entro il 2008, passeranno da 500 a 1.500 i km di strada controllati

Il Tutor triplicherà la sua presenza

Il Tutor funziona e, per gli automobilisti dal piede (ancora!) pesante, si prevedono tempi duri, molto duri. Secondo Autostrade per l'Italia e le associazioni dei consumatori membri della Consulta per la Sicurezza Stradale (Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori), il tasso di mortalità sulla rete si è ridotto di quasi il 40% nei tratti dove è attivo il dispositivo e, nel periodo compreso tra settembre 2006 a febbraio 2007, gli incidenti sono diminuiti del 20% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, mentre i feriti di quasi il 30%.

Con questi dati pare ovvio che, nei programmi della Consulta per la Sicurezza stradale, ci sia l'intenzione di triplicare i chilometri di autostrada controllati da Tutor nel futuro più immediato. Le tratte "pattugliate" costantemente da Tutor passeranno dagli attuali 500 km a ben 1.500 km. Il programma dei lavori prevede l'installazione di Tutor entro il mese di giugno sui tratti San Vittore-Caserta, Colleferro-Frosinone e Colleferro-Valmontone, poi sulla A14 Cerignola-Taranto e su altri tratti della A24 e A25.

"Se lo scopo dei Tutor posizionati da Autostrade per l'Italia in alcuni tratti della rete - spiega infatti Giordano Biserni dell'Asaps - era quello di far abbassare la velocità media e quindi la sinistrosità, l'obiettivo è stato raggiunto, ora si tratta di vedere come consolidarlo o non vanificarne l'energia iniziale". Le velocità medie sono infatti scese, in presenza di Tutor, di 16 km/h, mentre le massime di ben 23 km/h.

La Polizia Stradale, dunque, continuerà ad avere un portentoso alleato al suo fianco, e speriamo che anche gli automobilisti più indisciplinati lo inizino a capire.

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Tag: Attualità , autovelox , sicurezza stradale


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