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Curiosità

pubblicato il 24 giugno 2015

Dossier Nuova Alfa Romeo

Alfa Romeo, il nuovo logo nel segno della tradizione

Il look è più moderno, ma il simbolismo è stato rispettato in pieno

Alfa Romeo, il nuovo logo nel segno della tradizione
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Una croce di colore rosso, un Biscione verde e la scritta Alfa Romeo: i punti cardinali del marchio ci sono ancora tutti, hanno superato le minacciosissime menti dei creativi che sono stati incaricati di ristilizzarlo. Nulla a che vedere dunque con quello che è stato fatto al brand Lancia (per fortuna, ci permettiamo di aggiungere), "spogliato" di quelli che erano i richiami alla storia. In questo caso si è invece lavorato di fino, e bene, con il risultato che lo scudetto è molto più moderno, eppure immediatamente riconoscibile; come peraltro deve essere tutto ciò che riguarda l'Alfa Romeo. A vederlo sulla Giulia verrebbe quasi da dire che si è aspettato fin troppo per dargli una rinfrescata: le scritte dorate facevano vintage, vecchio se preferite. O forse è la modernità della nuova berlina Alfa Romeo che ha fatto invecchiare di colpo il badge in uso fino a oggi. Detto questo, ecco cosa rappresentano i vari elementi in esso contenuti e come si sono evoluti nel tempo.

La croce è lo stemma della Città di Milano

Lo statuto del Comune di Milano riporta testualmente: "Lo stemma è araldicamente così descritto: d'argento (bianco) alla croce di rosso, cimato di corona turrita (un cerchio d'oro aperto da otto pusterle), e circondato ai lati nella parte inferiore da fronde verdi di alloro e di quercia annodate con un nastro tricolore". Non sappiamo quanto abbiate capito; noi non molto, se non che per ovvie ragioni di spazio nel marchio Alfa Romeo si è "tagliato" parecchio, ma che il legame con la città natale - prima di trasferirsi ad Arese, l'azienda nasceva all'interno della città, al Portello per la precisione - è storicamente molto forte. Siete appassionati di araldica? Bene: la croce richiama il fregio del battaglione lombardo che partì per la Prima Crociata nel 1095, comandato da Ottone Visconti, antenato di quei Visconti che poi sarebbero diventati i signori di Milano.

Il Biscione protagonista al Castello Sforzesco

Chi ha visitato almeno una volta il Castello Sforzesco - una delle architetture simbolo di Milano - si ricorda sicuramente della Torre del Filarete. Magari non per nome, ma perché è la più alta. Bene, sulla facciata di questa torre campeggia proprio il Biscione (raffigurato molte volte), simbolo di forza e potenza e per questo motivo scelto dai Longobardi per le bandiere di guerra. Un simbolo attorno al quale ci sono comunque molte leggende, tra le quali citiamo quella che fa risalire il Biscione a Desiderio, ultimo re longobardo che nella tregua di una battaglia si addormenta, per ritrovarsi, al risveglio, con una vipera fra i capelli, la quale, placida, se ne va senza morderlo. Da qui, e per gratitudine, il simbolo araldico.

Tante evoluzioni, nessuna rivoluzione

Il primo logo dell'Anonima Lombarda Fabbrica Automobili è datato 1907, anno di nascita dell'azienda, ed è una targhetta "ricamata" con motivi floreali sinuosi in pieno stile liberty. Il primo cambiamento avviene già nel 1912, quando viene adottata l'iconografia storica: appaiono la croce di colore rosso e il Biscione. Manca solo la scritta Romeo, che appare nel 1915 quando Nicola Romeo rileva la società. Dieci anni dopo, nel 1925, una corona d'alloro fa da contorno all'intero marchio e serve a celebrare la vittoria nel primo Camionato del Mondo riservato alle automobili con la P2. Rimangono i nodi sabaudi, che invece spariscono nel 1945, sostituiti da due onde, mentre spariscono i colori; o meglio restano solo il rosso del fondo e l'oro delle scritte e degli stemmi. Uno step che dura poco: già nel 1950 il classico azzurro sotto al Biscione, il fondo blu sotto la scritta Alfa Romeo e il bianco sotto la croce tornano protagonisti. Nel 1960 si assottiglia la corona d'alloro, mentre acquisiscono spessore le scritte Alfa Romeo in alto e Milano in basso. Proprio quest'ultima, però, è destinata a sparire (e a non riapparire più, almeno per ora) a partire dal 1972 - forse per l'espansione sempre più a sud degli stabilimenti - mentre il font delle scritte diventa più moderno e sparisce il trattino fra Alfa e Romeo. L'ultimo step, prima di quello del 2015, è datato 1982: sparisce del tutto la corona d'alloro, che era ormai solo simbolica, l'azzurro su cui campeggia il Biscione diventa più chiaro e i caratteri tornano di colore dorato.

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Scheda Versione

Alfa Romeo Giulia
Nome
Giulia
Anno
2016
Tipo
Premium
Segmento
medie
Carrozzeria
3 volumi
Porte
4 porte
Motore
normale
Prezzo
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Autore:

Tag: Curiosità , Alfa Romeo , auto italiane


Listino Alfa Romeo Giulia

Allestimento Trazione Alim. CV Cil. Posti Prezzo
2.2 Turbo MT6 150 CV Giulia posteriore diesel 150 2.1 5 € 35.500

LISTINO

2.2 Turbo MT6 150 CV Business Launch Ed posteriore diesel 150 2.1 5 € 37.300

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2.2 Turbo AT8 150CV Giulia posteriore diesel 150 2.1 5 € 38.000

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2.2 Turbo MT6 150 CV Super posteriore diesel 150 2.1 5 € 38.000

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2.2 Turbo AT8 150CV Business posteriore diesel 150 2.1 5 € 39.500

LISTINO

2.0 Turbo AT8 200CV Giulia posteriore benzina 200 2 5 € 40.500

LISTINO

2.2 Turbo MT6 180CV Super posteriore diesel 180 2.1 5 € 40.500

LISTINO

2.2 Turbo AT8 150CV Super posteriore diesel 150 2.1 5 € 40.500

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