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pubblicato il 24 giugno 2015

Dossier Nuova Alfa Romeo

Alfa Giulia, Marchionne: "Così rinasce Alfa Romeo"

Mai prima di oggi il manager italo-canadese aveva ringraziato tanto i suoi collaboratori

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Capannoni fantasma mimetizzati nella campagna modenese, sviluppo top secret, quasi zero informazioni filtrate fino all'ultimo e operai costretti ad abbandonare i cellulari lontani dalle linee di montaggio: tutto ciò che ha riguardato l'Alfa RomeoGiulia è stato fin dall'inizio più simile alla trama di un film di spionaggio che al lancio di una nuova auto. Il 24 giugno per quelli di noi che #alfacicrediamo è diventato un giorno speciale, una specie di Natale fuori stagione ad alto contenuto di ottani. Finalmente QUEL giorno è arrivato e la cura con cui è stato organizzato il lancio dell'Alfa Romeo Giulia e l'enorme aspettativa che ha saputo creare spiegano da sole quanto questa "Italian Creation" sia fondamentale sia per il marchio, che per gli appassionati.

Wester: "L'Alfa Romeo Giulia non è solo una macchina..."

Sugli schermi della sala conferenze del Museo Alfa Romeo di Arese, poco prima che la presentazione dell'Alfa Romeo Giulia iniziasse, campeggiava una poesia di Leonardo Sinisgalli: "Le Alfa sono nate dal coraggio, dal rischio, sono figlie del fuoco e del vento, sono figlie della grazia e della forza". Quasi una dichiarazione d'intenti che il capo di Alfa Romeo e Maserati Harald Wester, primo a prendere la parola, ha subito confermato, affermando che: "Del marchio Alfa non c'era niente da cambiare, dovevamo cambiare noi". Il restyling, però, non è stato solo quello del simbolo: a cambiare – come in un Rinascimento a quattro ruote – è stata soprattutto la mentalità del gruppo e il suo approccio nei confronti di Alfa Romeo. "Abbiamo sentito la responsabilità nei confronti di coloro che hanno fatto la storia Alfa in oltre cento anni e, come per il logo, abbiamo cercato di rispettarne il DNA, l'anima", ha detto Wester, che poi ha ricordato il passato, quando nella scelta di un'auto la passione e l'identità erano importanti. Una missione ambiziosa quella Alfa Romeo Giulia, che in un presente fatto di modelli "tutti uguali, oggetti utili ma intercambiabili, anche quelli dei brand premium" rimetterà il guidatore al centro. Perché le nuove Alfa Romeo torneranno a essere la "fusione perfetta tra uomo e macchina: non solo una macchina, ma un'estensione dell'anima". A far risuonare l'anima dei presenti all'unisono con quella dell'Alfa Romeo Giulia ci ha pensato Andrea Bocelli, che mentre l'auto faceva la sua prima comparsa sul palcoscenico ha cantato l'aria "Nessun dorma" della Turandot di Giacomo Puccini in un momento di grande intensità.

Machionne: "Dare voce ad Alfa Romeo era un dovere morale"

"La giornata di oggi è la conclusione di processo di sviluppo silenzioso, su cui abbiamo indirizzato le migliori energie dell'azienda. La verità è che la Fiat di prima non avrebbe avuto la possibilità d'intraprendere questo percorso: per impegno finanziario, capacità tecniche e mancanza di una rete di distribuzione globale. Tutti e tre questi elementi ora ci sono e sono stati ottenuti grazie a FCA". Ha cominciato così il suo intervento Sergio Marchionne, con una considerazione secca e orgogliosa, in netto contrasto rispetto all'atmosfera quasi poetica creata da Bocelli. L'importanza dell'Alfa Romeo Giulia per il futuro del gruppo, però, è trapelata forte e chiara dalle parole dell'amministratore delegato FCA, che ha confermato i target di vendita di 400.000 Alfa nel 2018 e definito la Giulia un progetto rivoluzionario: "Avevamo bisogno di team che pensasse fuori dagli schemi, libero dal passato, spoglio da abitudini mentali e gabbie di pensiero che spesso noi stessi ci creiamo". Marchionne ha così elogiato i cosiddetti "skunk", i partecipanti al progetto che "hanno lavorato spalla a spalla creando qualcosa di unico e vivendo questo progetto fino in fondo", e ha rivendicato la diversità e unicità di Alfa Romeo. L'identità e l'orgoglio Alfa – relegati da troppo tempo a un ruolo marginale – sono emersi in una dichiarazione calda, quasi d'amore da parte di Marchionne: "Alfa Romeo è uno dei progetti in cui sono coinvolto anche emotivamente e non mi hanno mai chiesto perché: tutti pensano al valore del marchio, ma c'è molto altro. Negli ultimi 30 anni Alfa ha avuto senso di incompiutezza che gridava vendetta: darle voce era un dovere morale. Oggi è il primo giorno di una nuova Alfa Romeo, simbolo dell'Italia nel mondo e del know-how italiano". Un nuovo inizio che ha le forme muscolose dell'Alfa Romeo Giulia e che mette voglia di dire: bentornato Cuore Sportivo.

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Alfa Romeo Giulia, vista dal vivo

Per chi ama guidare è l'Alfa a trazione posteriore. Per chi ama le tedesche è l'italiana che può batterle: la nuova Giulia, vista dal vivo!

Scheda Versione

Alfa Romeo Giulia
Nome
Giulia
Anno
2016
Tipo
Premium
Segmento
medie
Carrozzeria
3 volumi
Porte
4 porte
Motore
normale
Prezzo
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Autore: Andrea Fiorello

Tag: Live , Alfa Romeo , auto italiane


Listino Alfa Romeo Giulia

Allestimento Trazione Alim. CV Cil. Posti Prezzo
2.2 Turbo MT6 150cv Giulia posteriore diesel 150 2.1 5 € 35.500

LISTINO

2.2 Turbo MT6 150cv Giulia posteriore diesel 150 2.1 5 € 35.500

LISTINO

2.2 Turbo MT6 150cv Business Launch Edition posteriore diesel 150 2.1 5 € 37.300

LISTINO

2.2 Turbo MT6 150cv Business Launch Edition posteriore diesel 150 2.1 5 € 37.300

LISTINO

2.2 Turbo MT6 150cv Super posteriore diesel 150 2.1 5 € 38.000

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2.2 Turbo AT8 150cv Giulia posteriore diesel 150 2.1 5 € 38.000

LISTINO

2.2 Turbo MT6 150cv Super posteriore diesel 150 2.1 5 € 38.000

LISTINO

2.2 Turbo AT8 150cv Giulia posteriore diesel 150 2.1 5 € 38.000

LISTINO

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