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pubblicato il 19 giugno 2015

Monza, il Museo della Velocità per la rinascita

L'autodromo di Monza vuole rilanciarsi con nuove iniziative, sperando di non perdere la F1

Monza, il Museo della Velocità per la rinascita
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"Per l'ACI il Gran Premio d'Italia di Formula 1 è a Monza, non ci sono alternative": parola di Angelo Sticchi Damiani, presidente dell'Automobil Club Italia. L'autodromo ha aperto le proprie porte, in realtà, per l'inaugurazione del nuovissimo Museo della Velocità, ma le domande di tutti i giornalisti presenti, suscitate dalle dichiarazioni del boss della F1 Bernie Ecclestone relative alla possibilità che Monza esca dal calendario, erano tutte incentrate sull'evento simbolo dell'autodromo brianzolo. Di risposte ancora non ce ne sono, ovviamente, visto che da un lato c'è la storia di Monza, dall'altro i capitali giganteschi - di cui Ecclestone è storicamente ghiotto - che i nuovi (per l'automobilismo) Paesi possono mettere sul piatto per organizzare un Gran Premio. Staremo a vedere.

La storia deve diventare una risorsa economica

Intanto, a proposito di storia, la SIAS (che è proprietaria dell'autodromo di Monza) con il supporto dell'ACI ha capito che era giunto il momento di mettere a frutto economicamente i circa 90 anni della pista. Oltre alle numerose attività già attive, dalla Mezza Maratona autunnale alla 12 ore di ciclismo in notturna, ecco dunque il nuovo Museo della Velocità ideato e curato personalmente da Ippolito Alfieri, nel quale spiccano la MV Agusta di Giacomo Agostini, la Mercedes e la Ferrari di Formula 1. Un progetto che rientra nella strategia più globale di "rinascita", per usare le parole del presidente della SIAS Andrea dell'Orto, dell'intera struttra, che mira a diventare un luogo di ritrovo, di "celebrazione del culto dei motori", al di là della pur importantissima Formula 1. E non è tutto, perché insieme al Museo della Velocità è stata anche creata un'app, che permette di visitare in maniera virtuale ma diffusa l'esposizione.

L'amore dei grandi campioni per Monza

Se si parla di tradizione, proprio il detentore del record di mondiali di motociclismo vinti, il già citato Agostini, ha offerto la propria "sponsorizzazione" alla rinascita di Monza, ricordando che proprio su questo asfalto, nel 1966, vinse il suo primo titolo. Meno famoso al grande pubblico, ma assai noto ai tifosi del motociclismo è Fabrizio Pirovano: campione del mondo Supersport e vice campione del mondo di Superbike, proprio qui ha ottenuto quattro vittorie di manche in Superbike e, da buon brianzolo, ha offerto alcune delle sue moto, tute e caschi per il Museo.

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Tag: Curiosità , formula 1 , mostre


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