Curiosità

pubblicato il 20 giugno 2015

Audi Q7, vita da "premium" in Costa Smeralda

Abbiamo vestito i panni di un cliente e... ci siamo fatti coccolare. Ecco cosa significa fare "un'esperienza di brand"

Audi Q7, vita da "premium" in Costa Smeralda
Galleria fotografica - La nuova Audi Q7 in Costa SmeraldaGalleria fotografica - La nuova Audi Q7 in Costa Smeralda
  • La nuova Audi Q7 in Costa Smeralda - anteprima 1
  • La nuova Audi Q7 in Costa Smeralda - anteprima 2
  • La nuova Audi Q7 in Costa Smeralda - anteprima 3
  • La nuova Audi Q7 in Costa Smeralda - anteprima 4
  • La nuova Audi Q7 in Costa Smeralda - anteprima 5
  • La nuova Audi Q7 in Costa Smeralda - anteprima 6

Perché si sceglie un marchio premium come Audi, BMW o Mercedes-Benz? Le prime ragioni che vengono in mente sono la qualità e tecnologia delle auto, o l’immagine e il prestigio del marchio: il piacere sottile di viaggiare a bordo dell’equivalente su ruote di un bell’orologio o di un buon vino. I clienti disposti a spendere qualcosa (a volte molto) di più per un’auto che non sia solo un mezzo di trasporto, ma anche il segno di uno status, però, sono merce rara e vanno quindi coccolati e conquistati. Per accaparrarseli, i costruttori premium organizzano molte iniziative – spesso sconosciute a chi, come la maggior parte di noi, non vuole o può permettersi auto di questo livello – con l’obiettivo di offrire ai loro attuali e potenziali clienti un’esperienza unica: qualcosa che superi il semplice prodotto e riesca a rappresentare uno stile di vita. O più banalmente, qualcosa che giustifichi il “sostanzioso bonus di prezzo” (in italiano: “un bel po’ di soldi”) che le auto dei marchi di lusso tedeschi richiedono. Per scoprire qualcosa in più di questo tipo d’iniziative legate al “lifestyle” – tranquilli, anche io non ho mai capito esattamente cosa voglia dire – ho indossato gli insoliti panni (molto firmati) del cliente Audi e per un paio di giorni sono andato in Costa Smeralda a guidare la nuova Audi Q7 tra gli splendidi panorami del nord della Sardegna, le sue strade ricche di curve e i sentieri che si perdono tra le alture della Gallura. Non una semplice prova su strada: piuttosto un’esperienza di brand “a tutto tondo”, per capire cosa significa essere un cliente premium e immergermi nelle attività e nell’atmosfera di un territorio che Audi stessa ha battezzato Home of quattro.

Benvenuti in casa Audi (per le vacanze)

L’esperienza da “chic per un giorno” è cominciata all’atterraggio dell’aereo all’aeroporto di Olbia, dove una Audi A6 Avant mi aspettava sulla pista per accompagnarmi all’uscita: in questo scalo, Audi ha messo a disposizione alcune vetture per i servizi sottobordo e di handling degli aerei privati, che nella stagione estiva partono e arrivano a decine ogni giorno. Un confortevole benvenuto che accompagna il cliente (o chi magari lo diventerà) verso le vacanze e le altre proposte della casa tedesca in Costa Smeralda: Audi, infatti, ha una presenza fissa – tra gli altri – negli hotel Starwood della zona e allo Yacht Club di Porto Cervo, con una flotta di oltre 50 auto a disposizione per servizi di courtesy car e test drive di clienti e appassionati. Non bisogna per forza avere un aereo privato o essere il sultano di qualche paese sperduto per approfittare di queste iniziative: tra un tuffo e un aperitivo in riva al mare, infatti, Audi offre nei suoi stand la possibilità di vedere e provare i modelli della sua gamma a chiunque fosse interessato. La Costa Smeralda, però, vuol dire soprattutto mare, per questo Audi tramite la partnership con lo Yacht Club fondato nel 1967 dall’Aga Khan – che ne è il presidente – segue e sponsorizza le regate veliche che si svolgono nelle acque di Porto Cervo: competizioni come la Audi RC44 Porto Cervo Cup che si sta tenendo in questi giorni, dove per vincere è necessaria la costante ricerca della massima efficienza e delle migliori performance. Efficienza e performance, lusso e ricercatezza, tutti valori e attributi che il brand dei quattro anelli cerca di associare alla propria immagine grazie a queste e altre attività, come il torneo di golf Audi quattro Cup.

Audi Q7, quattro non vuol dire solo neve

Dici Audi e subito pensi alla trazione integrale quattro, la tecnologia leggendaria dei campionati mondiali di rally anni ’80. Oggi il nome si è diffuso sui modelli stradali – attualmente il 44 per cento delle Audi vendute è a trazione integrale – ed è diventato sinonimo di sicurezza e tenuta di strada. Ma quanto è rimasto della filosofia originaria quattro? Per rispondere a questa domanda, ho messo alla prova le abilità offroad della Audi Q7 in un test nella campagna gallurese, dove Audi ha allestito un’area con percorso in fuoristrada su cui clienti e appassionati potranno cimentarsi durante l’estate. Su asfalto, la trazione quattro serve più che altro a dare agilità alla nuova Q7, visto che – nonostante sia più leggera di 275 kg rispetto al modello precedente – resta comunque un SUV da oltre 2 tonnellate di peso a secco: la maggior parte dei clienti sceglie la trazione quattro pensando all’inverno e alla neve, sullo sterrato però la Audi Q7 ha sfoderato abilità forse meno conosciute e che pochi clienti italiani sfrutteranno. Come fargliene una colpa, d’altronde: un SUV da 5,05 metri con un listino che parte da 65.900 euro merita qualche cautela. Con le gomme Pirelli Scorpion di serie e cerchi da 20” – decisamente non una dotazione da fuoristrada – la Audi Q7 è riuscita ad affrontare sentieri segnati da solchi profondi scavati dall’acqua, pendenze e superfici scivolose, come la pietra e il fango. L’ha fatto, però, senza perdere la sua capacità d’isolare il guidatore dall’esterno: come se anche su fondi accidentati mi trovassi comunque su una specie di tappeto volante. Tramite l’Audi Drive Select mi è bastato scegliere la modalità “Allroad” e le sospensioni pneumatiche Adaptive Air Suspension disponibili a richiesta hanno sollevato il corpo vettura: con il controllo di trazione staccato e l’altezza da terra al massimo, l’Audi Q7 ha superato ostacoli che la sua stazza e l’impostazione stradale non lascerebbero immaginare. Certo, l’Audi Q7 resta un mezzo con dimensioni e massa impegnative, ma la caratteristica che più mi ha impressionato in questa esperienza è stata la versatilità: su strada la Q7 offre un’esperienza di guida ovattata, coccolando i passeggeri in un abitacolo che rispetto al modello precedente ha guadagnato abitabilità, specie nella seconda fila – che ha uno spazio per le gambe comparabile a quello di un’ammiraglia – e nella terza opzionale, dove ora si possono accomodare anche due adulti. La modalità di guida sportiva “Dynamic”, che rende la meccanica più reattiva e le sospensioni più rigide, riesce invece a contenere i movimenti dell’auto fino a renderla simile a una station wagon di segmento E. Quando l’asfalto finisce, però, la Q7 non si ferma e riesce a sfruttare le sue sofisticate dotazioni tecniche per superare gli ostacoli: se quest’estate vi capita di passare dalla Sardegna, provate per credere.

Un marchio come stile di vita

Un brand premium ha bisogno di creare una storia, un’immagine intorno al proprio nome, che seduca i clienti non solo dal punto di vista dei contenuti, ma anche in qualcosa di più difficile da spiegare: quel dettaglio che fa la differenza tra qualcosa che convince la testa e qualcosa che invece ti prende e coinvolge, facendoti innamorare. Di là dal prestigio e dallo status, però, l’idea di far “toccare con mano” agli affezionati del brand o ai potenziali clienti Audi le capacità in fuoristrada della Q7 mi è sembrato un modo molto efficace per dimostrare che sotto al nome, al glamour degli eventi della Costa Smeralda e alle finiture interne di lusso c’è una tecnologia che non serve solo a raggiungere le stazioni sciistiche di montagna, ma può tornare utile anche in condizioni più difficili. Come a dire che per essere autenticamente premium, sotto la forma c’è comunque bisogno di tanta, solida sostanza. Per la prova su strada completa, guardate il video di Giuliano qui sotto:

Nuova Audi Q7 | La video prova

La nuova Audi Q7 ha mantenuto le dimensioni imponenti del modello precedente, eppure è cambiata molto. Intanto si è messa a dieta, perdendo più di 300 kg, ma confort spazio e, soprattuto, lusso a bordo non mancano. Guardate il video e commentate.

Scheda Versione

Audi Q7
Nome
Q7
Anno
2015
Tipo
Premium
Segmento
lusso
Carrozzeria
SUV e Crossover
Porte
5 porte
Motore
normale
Prezzo
VAI ALLA SCHEDA

Autore: Andrea Fiorello

Tag: Curiosità , Audi , auto europee


Listino Audi Q7

Allestimento Trazione Alim. CV Cil. Posti Prezzo
3.0 TDI 218cv ultra quattro tiptronic 4x4 diesel 218 3.0 5 € 61.600

LISTINO

3.0 TDI 218cv ultra quattro tiptronic Business 4x4 diesel 218 3.0 5 € 66.700

LISTINO

3.0 TDI 272cv quattro tiptronic 4x4 diesel 272 3.0 5 € 66.750

LISTINO

3.0 TDI 272cv quattro tiptronic Business 4x4 diesel 272 3.0 5 € 69.520

LISTINO

3.0 TFSI 333cv quattro tiptronic 4x4 benzina 333 3.0 5 € 69.900

LISTINO

3.0 TDI 218cv ultra quattro tiptronic Business plus 4x4 diesel 218 3.0 5 € 70.100

LISTINO

3.0 TFSI 333cv quattro tiptronic Business 4x4 benzina 333 3.0 5 € 72.670

LISTINO

3.0 TDI 272cv quattro tiptronic Business plus 4x4 diesel 272 3.0 5 € 72.980

LISTINO

Tutti gli allestimenti »

 

Vai allo speciale
  • Citroen al Salone di Parigi 2016 - Salone di Parigi 2016 - 32
  • Hyundai al Salone di Parigi 2016 - Salone di Parigi 2016 - 49
  • Abarth al Salone di Parigi 2016 - Salone di Parigi 2016 - 20
  • Volkswagen al Salone di Parigi 2016 - Salone di Parigi 2016 - 40
Vai al Salone Salone di Parigi 2016
 
Top