dalla Home

Mercato

pubblicato il 16 giugno 2015

L’auto per lavorare? La noleggio!

In Italia sempre più imprenditori e partite IVA scelgono il noleggio a lungo termine

L’auto per lavorare? La noleggio!

Possedere un'automobile sta diventando una cosa rara in Italia. Il car sharing sta prendendo piede e negli ultimi tempi anche nell’ambito lavorativo si sta consolidando un cambiamento: ci sono sempre più contratti di noleggio a lungo termine. A firmarli sono le piccole e medie imprese e le Partite IVA, “perché - come ci ha spiegato Pier Luigi del Viscovo, Direttore del Centro Studi Fleet&Mobility - è il segno di uno spostamento di questo segmento di clientela dal canale dealer al canale noleggiatori, intaccando così il business dei concessionari e i margini delle stesse Case, pur se queste beneficiano in prospettiva di una rotazione più veloce”. Proprio su questo tema si è focalizzata la quarta edizione di "La Capitale Automobile Fleet", il summit dedicato agli operatori delle flotte che si è da poco tenuto a Roma. Alla luce di questa forte accelerazione abbiamo chiesto a del Viscovo quanto vale oggi la clientela fleet in Italia: “In base alla rilevazione 2014 del Centro Studi Fleet&Mobility - ha risposto -, le vendite di auto nuove a società e noleggiatori vale 10.116 milioni di euro, contro i 15.292 dei privati”.

OmniAuto.it: Perché la quota è cresciuta?
Pier Luigi del Viscovo: “Perché i noleggiatori sono ormai diventati bravi, in termini commerciali, a servire questa clientela, con la rete di broker e con i loro call centre, mentre le concessionarie ancora faticano molto a gestire in maniera ottimale le vendite 'fuori salone'”.

OmniAuto.it: Quali prospettive ci sono per la fine del 2015?
Pier Luigi del Viscovo: “Secondo le nostre stime, il mercato potrebbe toccare 1,5 milioni di vetture, con un contributo del noleggio ancora maggiore che nel 2014, grazie anche all'Expo e al Giubileo, che manterranno vivace il rent-a-car lungo tutto l'anno”.

OmniAuto.it: Dallo studio è emerso che ci sono brand per cui il segmento vale ben oltre la metà delle proprie vendite complessive. Su tutti Volvo, che vende alle flotte oltre 3/4 delle macchine, seguita da BMW con quasi il 60% e Fiat e Audi, entrambe ben oltre la metà, come interpreta questi dati?
Pier Luigi del Viscovo: “Sono situazioni diverse. Fiat è stata la prima a dotarsi molti anni fa di una struttura commerciale fleet e ancora in questi anni, in cui non ha avuto un portafoglio prodotti molto competitivo, riesce a tenere quote di mercato elevate, da leader. Per brand premium è normale avere una clientela piuttosto sbilanciata verso le aziende. Volvo poi, oltre a essere un brand premium, è stata la prima a credere nelle flotte, ormai vent'anni fa”.

OmniAuto.it: Le auto Fiat dominano la classifica da tanti anni, seguite dalle Volkswagen, ma nell’ultimo triennio BMW ha scalato la classifica superando anche Audi, merito del prodotto o di altre ragioni secondo lei?
Pier Luigi del Viscovo: “In termini di prodotto, BMW sta spingendo da anni sull'alto di gamma, infatti è sempre al vertice della classifica per il valore medio delle auto vendute, mentre Audi e Mercedes hanno spinto anche auto di segmenti inferiori. Nell'ultimo anno è entrata nella top 15 Land Rover, posizionandosi anche davanti a BMW per valore medio (51.507 euro vs 47.096, rispettivamente)”.

Autore:

Tag: Mercato , flotte aziendali


Top