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pubblicato il 11 giugno 2015

Suzuki Jimny Street, lo scalatore va in città

Serie limitata in 100 esemplari per il piccolo SUV giapponese

Suzuki Jimny Street, lo scalatore va in città
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Alla faccia delle mode del momento che mascherano da SUV anche le citycar, il Suzuki Jimny resta l'unico, vero fuoristrada del segmento A: "The Real Thing", come lo chiamano in casa Suzuki. La sua abilità di superare gli ostacoli va ben oltre le due dita di neve sulla rampa del garage, cosa che ho potuto verificare in una prova piuttosto insolita tra scale, caditoie e muretti del Parco Dora di Torino – per dirla all'americana, "Don't try this at home". Un ambiente urbano ha fatto da sfondo al lancio del Suzuki Jimny Street, serie limitata da 100 esemplari che grazie a vistosi inserti arancioni e finiture specifiche punta a uscire dal suo solito habitat extraurbano, per entrare in città con un tocco di stile.

Più colore, ma stessa sostanza

Invece di prendere un'auto normale e travestirla da fuoristrada, Suzuki con il Jimny Street ha fatto esattamente il contrario: le linee sono rimaste quelle che conosco oramai bene, visto che il modello è in commercio dal 1998 pressoché invariato, ma gli inserti arancioni su specchietti, barre del tetto, fendinebbia e presa d'aria anteriore gli donano un'aria più vivace e contrastano decisamente con i cerchi bruniti e la carrozzeria Pearl White. Dietro, il copriruota è specifico per la versione limitata Street e riproduce uno skyline urbano e il simbolo "Kyo" della scrittura kanji giapponese, che significa "città imperiale" e richiama la vocazione urbana del Suzuki Jimny Street. Nel complesso il risultato mi sembra riuscito: il Jimny conserva il suo look da vero fuoristrada in scala, ma le aggiunte della serie speciale piaceranno a chi vuole farsi notare. Per tutti gli altri, ci sono sempre le versioni "normali" Evolution ed Evolution+.

Qui si bada al sodo

L'abitacolo del Suzuki Jimny è essenziale nella sua semplicità, fatta di plastiche dure e poche concessioni al lusso. La versione speciale Street cerca di ravvivare un po' l'ambiente serioso (e datato) con inserti arancioni di plancia e bocchette che richiamano l'esterno, oltre ai sedili in ecopelle e a un sistema di navigazione satellitare con schermo touch 7", mappe 3D e Bluetooth che non mi è sembrato particolarmente pronto. Il resto… non c'è! O meglio, la dotazione del Suzuki Jimny è ai minimi termini: vetri e specchietti elettrici, aria condizionata, due airbag, quattro posti, un piccolo bagagliaio da 113 litri e poi l'unica cosa che secondo me conta su un "ferro" del genere, il selettore delle modalità di trazione che permette di scegliere tra due, quattro ruote motrici e ridotte.

Un grande scalatore. Letteralmente

Era un po' che non guidavo il Suzuki Jimny e rimettersi al volante di un modello così particolare è sempre un'esperienza unica: non aspettatevi precisione di guida o sensazioni sportive, qui tutto è fatto per dare il meglio quando l'asfalto sparisce. Il volante a circolazione di sfere è vago, il cambio a 5 rapporti ha una leva lunga con escursione imprecisa e innesti duri, mentre le sospensioni e le gomme 205/70 R15 dalla spalla molto alta filtrano le asperità in puro stile fuoristradistico. L'elemento più moderno nel pacchetto tecnico è il motore: un quattro cilindri benzina Euro6 da 1.328 cm3 interamente in alluminio e con distribuzione twincam 16 valvole a fasatura variabile, che eroga 85 CV e 110 Nm di coppia massima. La mia, più che una prova su strada, è stata una "prova su parco". Perché invece di gironzolare in città, ho avuto la possibilità di testare le abilità del Suzuki Jimny Street nel Parco Dora di Torino, un parco postindustriale dove fino agli anni novanta sorgevano gli stabilimenti Fiat e Michelin. Il percorso preparato per il test prevedeva la salita e discesa di scale, il passaggio tra ampie caditoie per lo scolo dell'acqua e la salita con due ruote su un muretto a marcia avanti e indietro; una specie di Giochi senza Frontiere a motore: in due parole, divertimento puro. Non si trattava però di esercizi a caso: le scale mi hanno fatto capire quanto gli angoli di attacco e uscita della vettura (rispettivamente 34° e 46°) permettano di affrontare salite e discese impensabili, mentre le caditoie hanno sottolineato l'ampia escursione delle sospensioni a molla e le capacità del telaio a longheroni e traverse. Il passaggio più difficile è stato quello del muretto: con ESC spento e ridotte inserite, mi sono arrampicato prima con la ruota anteriore, poi con quella dietro, potendo contare sulla trazione delle gomme Bridgestone. Quando sei su il problema non è tanto l'inclinazione, quanto la visibilità: sul lato che punta verso il cielo vedi poco e niente, quindi ti devi affidare all'intuito e alla pazienza, doti che chi pratica il fuoristrada vero conosce bene. Di là dal divertimento, queste prove mi hanno mostrato quanto il Suzuki Jimny sia capace. Certo, non sarà l'auto più efficiente e confortevole su asfalto, ma in un mondo di concorrenti che millantano abilità offroad mentre se ne stanno parcheggiate su quattro "panettoni" di cemento – probabilmente portate là da una gru – il Jimny sugli ostacoli ci si arrampica da solo. E senza fare una piega. La sua è una natura senza compromessi: quella di un vero fuoristrada, anche se in taglia "mini".

Il prezzo di essere unico

La serie limitata sarà prodotta in cento esemplari, che arriveranno nei concessionari Suzuki dal prossimo 11 luglio. Il prezzo "chiavi in mano" di questa versione è di 19.900 euro, una cifra non indifferente giacché il modello comincia a mostrare i suoi anni, ma che alle conosciute doti del Jimny aggiunge una dotazione più ricca e tocchi di stile che gli danno un aspetto moderno. In questo senso, si tratta di una buona notizia: gli inserti arancioni, i cerchi bruniti e gli interni in pelle non hanno cambiato di una virgola l'anima dura e pura del Jimny, ma lo aiutano a conquistare qualche sguardo in più anche senza bisogno di acrobazie.

Scheda Versione

Suzuki Jimny
Nome
Jimny
Anno
1998 (restyling del 2012)
Tipo
Normale
Segmento
utilitarie
Carrozzeria
Fuoristrada
Porte
3 porte
Motore
normale
Prezzo
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Autore: Andrea Fiorello

Tag: Test , Suzuki , auto giapponesi


Listino Suzuki Jimny

Allestimento Trazione Alim. CV Cil. Posti Prezzo
1.3 VVT Evolution 4WD 3p 4x4 benzina 85 1.3 4 € 17.600

LISTINO

1.3 VVT Evolution+ 4WD 3p 4x4 benzina 85 1.3 4 € 18.500

LISTINO

1.3 VVT Evolution 4WD A/T 3p 4x4 benzina 85 1.3 4 € 18.900

LISTINO

1.3 VVT Evolution+ 4WD A/T 3p 4x4 benzina 85 1.3 4 € 19.800

LISTINO

 

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