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pubblicato il 9 giugno 2015

UberPop, mancano poche ore al blocco

La sentenza di Milano sta per diventare effettiva. Intanto Atroconsumo appoggia il ricorso di Uber

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Fino a tutto mercoledì 10 giugno UberPop, la app di Uber che permette agli automobilisti in possesso di alcuni requisiti di diventare autisti Uber al momento desiderato, si può usare (là dov’è presente ovvero a Milano, Genova, Torino e Padova). Ce lo hanno confermato da Uber, che dopo la sentenza di Milano che ne ha imposto il blocco, ha presentato ricorso. L'appello, presentato dagli avvocati della società americana, è stata appoggiato da Atroconsumo, ma ancora non ci sono novità sul fronte legale. Al momento, se non ci saranno colpi di scena, è certo che dall’11 giugno UberPop sarà bloccata, ma gli scenari possibili sono diversi; Uber potrebbe decidere di incorrere nelle penali da 20mila euro al giorno. Intanto sulla vicenda l’opinione pubblica è divisa.

Chi appoggia Uber e perché

UberPop, lo ricordiamo, è un servizio di ride sharing che costa meno di UberBlack o UberVan che permette a chiunque di diventare driver mettendo a disposizione la propria auto, basta rispondere ad alcuni requisiti che però secondo i tassisti sono troppo blandi. Paolo Martinello, presidente della Fondazione Altroconsumo, ha appoggiato il ricorso di Uber “perché questa sentenza poiché interpreta in maniera stringente, conservativa e protezionistica la norma attualmente in vigore, obsoleta in relazione al servizio di trasporto privato offerto da UberPop. E' evidente che il servizio non possa essere considerato un normale servizio di taxi - ha detto -, ma l'offerta è diversa, non direttamente sovrapponibile a quella esistente: di fatto, a prezzi competitivi, UberPop raccoglie bacini di utenza differenti e dunque impedirne l'esercizio è contrario agli interessi dei consumatori, nonché allo sviluppo efficiente e innovativo del mercato”. Intanto su Facebook sono nate community come “Io sto con Uber” o “Ridateci Uber Pop” ed Uber Italia ha lanciato il suo #iostoconUber, una campagna social per rafforzare la comunità online dell’app.

Perché i giudici di Milano hanno bloccato UberPop

L’arrivo di Uber sul mercato ha generato molte reazioni contrastanti anche all’estero. In Italia l’ex Ministro dei Trasporti Maurizio Lupi aveva già indicato Uberpop, non Uber, come una app “illegale” ed il 26 maggio il Tribunale di Milano ha accolto il ricorso delle associazioni di categoria dei tassisti bloccando la app colpevole di “concorrenza sleale” e “violazione della disciplina amministrativa che regola il settore taxi”.

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Tag: Attualità , uber


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