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Curiosità

pubblicato il 8 giugno 2015

Dossier Raduno Internazionale DS

DS, la 23 Pallas del nostro viaggio da Milano a Parigi

Un lavoro di restauro che ha richiesto conoscenze tecniche di alto livello e che ha ridato l'antico splendore all’ammiraglia francese

DS, la 23 Pallas del nostro viaggio da Milano a Parigi
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Ve ne avevamo già parlato in occasione in occasione della DS Week, evento organizzato per celebrare i 60 anni dalla nascita del marchio premium francese, e ora vogliamo raccontarvi di come la 23 Pallas che ci ha accompagnati nel nostro viaggio di circa 850 Km da Milano a Parigi è stata riportata all’antico splendore. Con i suoi 4,87 metri di lunghezza, ed un passo di 3,12, ha un imponenza degna di un’ammiraglia quale è ma questo rende la marcia estremamente rilassante, fattore che abbiamo apprezzato nei trasferimenti dove il 2,3 litri da 124 CV ha permesso di mantenere andature paragonabili a quelle delle auto moderne. La divisione italiana della DS ha fatto un lavoro complesso ingegneristicamente parlando perchè le specifiche tecniche erano già allora importanti: l'impianto idraulico serve molte delle funzioni della vettura: oltre alla sospensione idropneumatica, che tanto ha contribuito alla fama della DS, il circuito assiste anche freni e sterzo, tutti funzionanti ad alta pressione. Tra le parti metalliche che determinano regolazione e azione dei vari attuatori idraulici, non ci sono guarnizioni: la tenuta è assicurata da una incredibile precisione di lavorazione nell'ordine del decimo di micron.

Il motore è stata la prima parte interna trattata e, nonostante le già ottime condizioni, gli elementi soggetti a usura sono stati sostituiti per riportare il propulsore alle sue condizioni d'origine. Frizione e distribuzione sono stati revisionati, cambiando disco, spingidisco e la catena che collega l'albero motore all'albero a camme. Per la parte idraulica, sono state cambiate le parti che garantiscono anche il funzionamento dei freni che al Circuito di Montlhéry ci hanno stupiti quando durante i giri di pista insieme alle altre “sorelle” non hanno mostrato segni di cedimento nonostante l’età dell’auto potesse dare qualche preoccupazione. Anche la scatola guida è stata cambiata, mentre pedaliera dei freni e pompa ad alta pressione sono rimaste quelle originali. Anche gli interni sono stati rinnovati con i pellami dell'AtelierDS di Bolzano e a giudicare dalla comodità del divano anteriore, che ha fatto scomparire la fatica dei chilometri è stato fatto un gran lavoro, sopratutto sui rivestimenti interni delle imbottiture, il materiale e il passo delle cuciture che sono identici a quelli d'origine. Il restauro ha compreso anche dettagli che solo ad un occhio inesperto potrebbero sembrare inutili, infatti per le ruote sono stati scelti quattro 185HR15 Xvs con disegno d'epoca, anch’essi originali e prodotte tutt’oggi dalla Michelin. Questo lungo viaggio ci ha permesso di conoscere a fondo un’icona del passato che, però, di andare in pensione non ci pensa nemmeno e cercheremo di accontentarla rendendola protagonista di una video-prova speciale.

Autore: Redazione

Tag: Curiosità , DS , auto europee , auto storiche


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