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pubblicato il 3 giugno 2015

Ssangyong Tivoli, la coreana “alternativa”

Il marchio orientale si cimenta per la prima volta nella categoria dei B-SUV, con un prodotto che non sfigura rispetto ai concorrenti

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Se pensate che in Corea del Sud ci sia solo la coppia Hyundai-Kia a costruire automobili, vuol dire che non conoscete il marchio Ssangyong. Noto al pubblico europeo prevalentemente per i SUV (Korando e Rexton) e un grande monovolume (la Rodius), il marchio coreano è pronto a raccogliere una nuova sfida, lanciandosi per la prima volta in quel segmento B-SUV che cresce come nessun altro sia in Europa che in molte altre parti del mondo. Proprio per omaggiare il Vecchio Continente, il management della Casa orientale ha scelto di battezzare la nuova automobile con un nome che più storico non potrebbe essere. La cittadina laziale di Tivoli, infatti, può vantare due dei cinquanta siti italiani riconosciuti dall’UNESCO come patrimonio dell’umanità. La presentazione alla stampa internazionale non poteva che svolgersi lì, nella splendida cornice di Villa D'Este.

Tanto spazio dietro

Eccoci quindi a Tivoli, per conoscere e guidare l'omonima crossover che viene dall'estremo oriente. Fino al prossimo mese di settembre sarà disponibile solamente con un 1.6 benzina aspirato, a cui seguiranno la versione bi-fuel GPL a luglio e quella turbo diesel a settembre. Le misure del corpo vettura sono precisamente quelle della categoria: 4,2 metri di lunghezza, 1,8 metri di larghezza e 1,6 metri di altezza, con un passo da 2,6 metri che configura una certa disponibilità di spazio all'interno dell'abitacolo, con una comodità evidente soprattutto nei sedili posteriori, mentre il bagaglio non è tra i migliori del segmento visti i 213 litri di volume utile. Quanto al resto della scheda tecnica, la scelta delle sospensioni è molto classica, con dei montati McPherson all'anteriore e un ponte torcente al posteriore, che lascia spazio a un multi-link nella variante a quattro ruote motrici.

C'è anche diesel

Si, perché per la Tivoli, nel prossimo futuro, potrà avere anche una trazione integrale con differenziale centrale a gestione elettronica. Rimanendo in tema di trasmissioni il cambio standard è un manuale a 6 marce ma è disponibile anche una trasmissione automatica a 6 rapporti. Tornando ai powertrain, invece, il 1.6 benzina eroga 128 CV, mentre il turbodiesel – che sicuramente sarà preferito dal mercato – si ferma a 115 CV ma ha dalla sua una coppia robusta di 300 Nm disponibile da 1.500 a 2.500 giri. Questa unità dichiara un consumo medio omologato di 4,7 L/100km,a cui corrispondono 123 g/km di CO2 emessa. Entrambe le unità, ci tengono a sottolineare in Ssangyong, sono interamente sviluppate e prodotte in Corea, senza sfruttare nessuna licenza. Obiettivo 300 unità al mese A questo proposito, la Tivoli ha già debuttato nel mercato interno nello scorso mese di gennaio, con vendite stabilizzatesi sulle 2.600 unità al mese, mentre in Europa l'abbiamo vista per la prima volta allo scorso Salone di Ginevra. In Italia i numeri saranno ovviamente più piccoli e Luca Ronconi, ad di Ssangyong Italia, ha dichiarato che l'obiettivo, una volta entrata a regime tutta la gamma, è quello di venderne circa 300 al mese. Per convincere tutti questi nuovi clienti – che saranno “di conquista” come si dice in gergo tecnico – la crossover coreana non si propone con prezzi da low cost, ma cerca di offrire un adeguato value for money, rivolgendosi a tutte quelle persone che vogliono compiere una scelta originale. Acquistare una Ssangyong lo è certamente, anche considerando lo stile che ha una certa originalità, sebbene siano riconoscibili qua e là alcuni “omaggi” ai modelli più apprezzati della categoria.

Guida senza pretese

Proprio rispetto alle migliori concorrenti, la Tivoli paga qualcosa in termini di piacere di guida. In attesa di guidare il turbodiesel, il 1.6 aspirato appare un po' pigro nel salire di giri, richiedendo di insistere con il pedale del gas. Anche il feeling dello sterzo, nonostante il sistema Smart Steer che ne varia la pesantezza non è mai preciso come si vorrebbe. Il discorso è valido anche per gli altri comandi, visto che il pedale della frizione è un po' pesante e il cambio non è sempre fluido. A parte questi aspetti, migliorabili con una messa a punto un po' più raffinata, la crossover Ssangyong si conferma come un progetto sano che può compiere un considerevole salto di qualità con alcune modifiche di dettaglio.

Prezzi e versioni

La Ssangyong Tivoli è già disponibile nelle concessionarie con prezzi a partire da 15.950 euro e un top di gamma posizionato a circa 28.000 euro. Gli allestimenti, infine, sono tre e ci sono diversi pacchetti che permettono di personalizzare la Tivoli; ad ogni modo la versione base è già abbastanza completa. Come le sue connazionali più illustri, anche la Tivoli offre cinque anni o 100.000 chilometri di garanzia, fornita direttamente da Ssangyong Italia che è parte del Gruppo Koelliker.

Autore: Redazione

Tag: Test , Ssangyong , auto coreane


Listino Ssangyong Tivoli

Allestimento Trazione Alim. CV Cil. Posti Prezzo
1.6 128cv 2WD MT Start anteriore benzina 128 1.6 5 € 15.950

LISTINO

1.6 D 115cv 2WD MT Start anteriore diesel 115 1.6 5 € 17.750

LISTINO

1.6 128cv 2WD MT Go anteriore benzina 128 1.6 5 € 18.300

LISTINO

1.6 128cv AWD AT Start 4x4 benzina 128 1.6 5 € 19.550

LISTINO

1.6 D 128cv AWD AT Start 4x4 diesel 115 1.6 5 € 19.550

LISTINO

1.6 128cv 2WD MT Be anteriore benzina 128 1.6 5 € 20.050

LISTINO

1.6 GPL 128cv 2WD MT Go anteriore GPL 128 1.6 5 € 20.100

LISTINO

1.6 D 115cv 2WD MT Go anteriore diesel 115 1.6 5 € 20.100

LISTINO

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