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pubblicato il 29 maggio 2015

Renzi a Marchionne: "Vorrei potermi comprare anche un'Alfa Romeo"

Lo ha detto a Melfi, dove verranno assunti 1.000 nuovi operai entro l’anno

Renzi a Marchionne: "Vorrei potermi comprare anche un'Alfa Romeo"
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Selfie, strette di mano e tanti sorrisi. L’atmosfera che ieri si è respirata allo stabilimento Fiat di Melfi è fuori dall’ordinario, molto lontana da quell’immagine di scontro tra i vertici Fiat e quelli della Fiom che abbiamo visto negli ultimi anni. E’ stata la giornata del Premier Matteo Renzi, che è stato salutato dagli operai come un super-eroe. All’indomani della firma a Palazzo Chigi dell’accordo con Audi AG per assemblare il SUV Lamborghini in Italia, Renzi ha incontrato l'ad Sergio Marchionne e il presidente John Elkann dove si producono le Fiat 500X e le Jeep Renegade (anche destinate all’America) e ha detto: “Qui c'è gente che ha voglia di credere che Melfi non possa essere una cattedrale nel deserto”. Da qui l’annuncio dell’ad di FCA di mille nuove assunzioni entro l'anno. “Noi siamo a 7.500 dipendenti e supereremo quota 8mila; quest'anno pensiamo di produrre fino a 400mila vetture”, ha detto il manager che punta a stabilire un record storico per la fabbrica lucana. E poi Renzi è andato oltre coi complimenti: "Lo dico qui di fronte a Marchionne: vorrei potermi comprare anche un'Alfa Romeo, oltre a queste belle macchine".

Quale Alfa Romeo?

Cos'abbia pensato o detto Marchionne dopo queste parole noi giornalisti non lo sappiamo. Di sicuro FCA ha appena perso un'occasione, "perdendo" - letteralmente - il bando per la fornitura delle vetture a Polizia e Carabinieri, vinto dal Gruppo Volkswagen con la Seat Leon. La nuova berlina Alfa Romeo, come sappiamo, verrà presentata il 24 giugno e quella è la data della rinascita del marchio del Biscione, quella della svolta, ma la partita è ancora da giocare. Intanto Renzi è arrivato in fabbrica su una Jeep Renegade guidata da Marchionne e nel corteo c'erano alcune Fiat 500X.

Una maxi-fusione in vista

Renzi è ottimista: "Da qui a settembre-ottobre ci aspettiamo altre tante buona notizie per l'economia italiana", ha detto a Melfi e Marchionne nell'incontro ha dichiarato di appoggiare le sue riforme. Ai giornalisti che gli hanno chiesto dichiarazioni sulle voci di possibili accordi (dopo la vicenda con General Motors) Marchionne ha risposto che "entro il 2018 una maxifusione ci sarà. O lo facciamo noi o il sistema si renderà conto che ci sono modi per migliorare la gestione di questi business". Ed anche il sindacato deve cambiare. Il manager è convinto che serva un sindacato unico. "La mia idea è personale e ha a che fare con la gestione dell'auto - ha detto -. Sia in America che in Germania c'è un sindacato unico dell'auto. E non mi sembra che gli Stati Uniti possano essere definiti un Paese totalitario".

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Tag: Attualità , Alfa Romeo , auto italiane


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