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Curiosità

pubblicato il 25 maggio 2015

Dossier Raduno Internazionale DS

Viaggio in DS 23, a Parigi il saluto alla Dea

Ultima pagine del diario scritto tra Milano e Parigi con il commiato alla DS 23 a Place de la Concorde

Viaggio in DS 23, a Parigi il saluto alla Dea
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Una passerella di undici chilometri dal Parc de Saint-Claud a Place de la Concorde ha chiuso l'ultima tappa del nostro straordinario viaggio da Milano a Parigi a bordo di una Citroën DS 23 del 1974. La carovana di centinaia di DS – pacifici squali che borbottavano nella mattina parigina – si è mischiata al traffico sulle rive della Senna, riportando il tempo indietro di sessant'anni. Quando l'ho parcheggiata a Place de la Concorde, la "mia" DS, spegnendo il suo motore per l'ultima volta, ammetto che per un attimo mi è mancato il respiro. Tutto finito.

Bellezza…

Avrei voluto che l'avventura continuasse, magari per sempre: dopo oltre 1.000 chilometri e tre giorni mi sono innamorato della Dea, del suo modo completamente diverso di essere auto e dei suoi infiniti dettagli, ognuno dei quali ha una storia da raccontare. Mi ha conquistato ogni cosa di lei: la splendida carrozzeria con tetto in plastica e cofano in alluminio, gli interni in pelle morbidi e accoglienti, le cromature che esaltano le linee e impreziosiscono l'abitacolo. Ai passanti che in Place de la Concorde si muovevano curiosi tra una DS e l'altra e ne ammiravano le forme, avrei voluto spiegare che lei è molto più che un insieme di linee eleganti, definite "impossibili da migliorare" da Giovanni Battista Pininfarina, uno che di stile ne capiva.

… e intelligenza

Oltre all'estetica e all'enorme impatto che la DS ha avuto sull'immaginario collettivo, infatti, c'è la sua sostanza meccanica fatta di soluzioni ingegnose e pionieristiche, che danno a quest'auto il fascino di un'invenzione quasi rinascimentale. D'altronde, l'auto è un simbolo del rinascimento postbellico della Francia e le tracce della Seconda Guerra Mondiale si fanno persino tangibili nel suo vano motore: il serbatoio dell'olio che alimenta i 26 metri di tubi del circuito idropneumatico è uno strano cilindro di metallo accanto alla ruota di scorta, la cui forma è stata ripresa da quella del serbatoio di un aereo militare abbattuto nei pressi del centro ricerche Citroën proprio durante lo sviluppo della DS. Costretti dalla guerra ad arrangiarsi, i tecnici francesi recuperarono il serbatoio dai rottami del velivolo e lo utilizzarono per il loro prototipo VGD (il codice progetto della DS, che stava per Vehicule a Grande Diffusion, Veicolo a Grande Diffusione): evidentemente si trovarono bene, perché il barattolo sopravisse fino alla produzione. Potrei andare avanti ore a perdermi nei dettagli, perché ogni pezzo della Citroën DS è storia, genialità umana e ricerca di una soluzione semplice. I fari girevoli e basculanti introdotti nel 1967 sono un altro esempio: non solo ruotano con l'angolo di sterzo, ma la loro altezza è regolata da un sistema di cavi collegati alle barre antirollio anteriore e posteriore, che li tiene sempre alla giusta inclinazione.

Il viaggio della DS continua

Anche se il mio viaggio è finito, quello della DS continua. Questa esperienza con un'auto di 41 anni che in oltre 1.000 km ha avuto bisogno solo di un paio di gite all'autolavaggio, benzina – neanche troppa, il consumo è stato intorno ai 10 km/l – e una regolazione del minimo con il cacciavite (ah, meravigliosa nostalgia) mi ha rivelato quanto la Citroën DS in molte cose fosse avanti di tre decenni rispetto a tutto il resto del panorama automobilistico. A me restano i ricordi e lo stupore nello scoprire un'auto non solo bella e intelligente, ma davvero moderna, contemporanea se non fosse per qualche dettaglio, che però si perde in un complesso davvero straordinario e fuori dal tempo. L'anima avanguardista della Dea – lo spirit d'avant-garde che è oggi la firma del nuovo marchio DS – sopravvive nelle sue eredi, che aprono un nuovo capitolo di una storia unica. Lunga vita alla DS, lunga vita alla bellezza e al genio uman

Autore: Andrea Fiorello

Tag: Curiosità , DS , auto europee , auto storiche


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