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Curiosità

pubblicato il 26 maggio 2015

Airbag difettosi, 34 milioni di richiami negli USA

Raddoppiano i problemi per i cuscini Takata e salgono a 104 le vittime del blocchetto di accensione GM

Airbag difettosi, 34 milioni di richiami negli USA

Negli Stati Uniti la sicurezza stradale viene affrontata con tutto un altro piglio rispetto all'Europa e c'è un'agenzia governativa (la NHTSA – National Higway and Transport Safety Administration) che, tra le altre cose, si occupa di tenere sotto controllo lo stato di salute di tutte le auto commercializzate sul territorio americano. Il maxi-richiamo General Motors relativo ai blocchetti di accensione e quello, ancora più grande, riguardante gli airbag costruiti dal componentista giapponese Takata, sono dovuti al suo operato. Dallo scorso 10 di aprile, GM ha riconosciuto il risarcimento alle famiglie di altre 24 vittime, con il totale che è salito a 104 persone decedute per colpa di una molla da 56 centesimi di dollaro. Il produttore nipponico, invece, ha dichiarato che sono 33,8 milioni gli airbag difettosi (potrebbero esplodere senza motivo) montati su auto e light truck che circolano negli USA, vale a dire il 13% del parco circolante americano.

Oltre 13 milioni di Honda

Sono numeri da brivido, soprattutto per una multinazionale che da lavoro a 35.000 dipendenti e che ora si trova in forte crisi. Infatti il numero dei veicoli da richiamare è doppio di quello previsto inizialmente e le case automobilistiche coinvolte sono addirittura undici: BMW, Chrysler, Ford, General Motors, Honda, Mazda, Mitsubishi, Nissan, Subaru e Toyota, a cui si aggiunge Mercedes con cinquecento camion. Il problema maggiore è la mancanza di tempo, perché i nuovi airbag vanno prodotti ex-novo e Takata non ha la potenza industriale sufficiente, nonostante abbia deciso di aumentare la produzione da 350.000 pezzi al mese fino a 900.000. E' Honda la Casa maggiormente coinvolta, con oltre 13 milioni di auto colpite dal difetto, questo perché per molti anni è stata il maggiore cliente di Takata, di cui possiede anche una quota azionaria.

Un milione a vittima

Ma quale è, nello specifico, il difetto degli airbag che coinvolge modelli prodotti tra il 2001 e il 2007, tre milioni dei quali già richiamati una volta per lo stesso problema? E' il deterioramento del gas propellente, quello che gonfia l’airbag dopo l’esplosione della carica comandata dai sensori. La conseguenza è che il cuscino salvavita si può attivare casualmente, con conseguenze facilmente immaginabili. Negli Stati Uniti sono stati accertati oltre cento incidenti con questa dinamica e sei di questi sono costati la vita al guidatore. La vicenda di General Motors, invece, ha superato la fase peggiore ma le conseguenze in termini di costi sono ingenti, visto che la famiglia di ogni vittima viene ripagata con 1 milione di dollari, senza contare i 200 feriti, il danno di immagine e l'inasprimento delle procedure, visto che almeno fino al 2017 ogni mese gli ispettori della NHTSA si incontreranno coi dirigenti GM per fare il punto della situazione.

Autore: Alessandro Vai

Tag: Curiosità , General Motors , auto americane , auto europee , auto giapponesi , richiami , sicurezza stradale


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