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Retrospettive

pubblicato il 24 maggio 2015

Rolls-Royce Phantom, 90 anni a Villa d'Este

Altro che terza o quarta età, la "regina" inglese ha ancora una gran voglia di apparire

Rolls-Royce Phantom, 90 anni a Villa d'Este
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Quando un marchio diventa sinonimo dell'oggetto stesso al quale è legato, siamo al trionfo del marketing. O del prodotto in sé, capace come nessun altro prima di diventare emblematico. Alcuni esempi sono Rolex per gli orologi di lusso (anche se l'azienda si è sentita danneggiata, quando il primo Ministro Matteo Renzi l'ha citata per criticare i "figli di papà con il Rolex" che provocarono disordini a Milano in occasione dell'inaugurazione dell'Expo), Ferrari per le auto sportive, Scotch dell'azienda 3M per il nastro adesivo e Rolls-Royce per le auto di lusso. Di tutte le Rolls-Royce, la Phantom è probabilmente una delle più famose. Innanzitutto perché esiste da 90 anni, poi perché la sua storia si lega alla Regina Elisabetta e ai regnanti inglesi e, non ultimo, perché ha "sette vite" come i gatti: sono altrettante, infatti, le generazioni di questa vettura. Iniziamo dunque il nostro veloce viaggio dal 1925 a oggi.

Dopo la Prima Guerra Guerra Mondiale...

Dal 1925 (sette anni dopo la fine del primo conflitto mondiale) al 1939 (alle porte della seconda) la Rolls-Royce produce ben tre generazioni di Phantom. Non sono anni facilissimi, fra la ricostruzione post-bellica, le forti tensioni internazionali e l'ascesa di Hitler in Germania, eppure c'è spazio non "solo" per la Phantom, ma anche per due sue eredi. La Phantom I, chiamata a sostituire la Silver Ghost, è costruita in UK e USA: nonostante l'elite ristrettissima alla quale il prezzo la riserva, viene prodotta in oltre 3.500 esemplari. Un trionfo, fatte le debite proporzioni, frutto dell'estrema esclusività della vettura, spinta da un motore 6 cilindri da 7,7 litri di cilindrata e poco più di 100 CV, ma soprattutto realizzata a mano con una cura che sfiora l'amore per l'oggetto meccanico. La Phantom II è datata 1929 e resiste fino al 1935. Il motore è completamente riprogettato rispetto a quello della prima generazione, anche se rimane fedele alla cilindrata di 7,7 litri e ai sei cilindri in linea. La maggiore innovazione dal punto di vista meccanico è la sincronizzazione della seconda, della terza e della quarta marcia, mentre la produzione si ferma a circa la metà di quella della Phantom I: 1.680 unità.

... Appena prima della Seconda

Nel 1936 è tempo di Phantom III: il motore è un V12 7.4 e il design rappresenta un netto passo avanti rispetto a I e II. Lo scoppio del secondo conflitto mondiale le tarpa però le ali e gli esemplari prodotti si fermano così a 727. Peccato, perché nulla è lasciato al caso: tecnicamente, si segnalano l'accensione a doppia candela per cilindro, mentre ogni bancata di cilindri è dotata della propria bobina e pompa di alimentazione. Ancora, il crick è azionabile dall'interno e il telaio può essere lubrificato (per evitare fastidiosi scricchiolii) tramite un impianto collegato a un comando situato nell'abitacolo. A proposito dell'abitacolo, trionfano materiali nobili come pelle di alta qualità e legno, mentre le finiture e le attenzioni per i passeggeri sono incredibilmente elevate: basti pensare, per esempio, che dagli schienali dei sedili anteriori scendono due "tavolini" in legno per chi siede dietro, che sembrano vere e proprie scrivanie, con tanto di portaoggetti dotati di sportello.

Phantom IV, la Rolls dei Capi di Stato

Se le prime tre Phantom vanno sul mercato e, conflitti bellici a parte, riescono persino a ottenere numeri importanti (relativamente parlando), la quarta serie si sposta verso una clientela ancora più elitaria, rappresentata da Capi di Stato e famiglie reali. Risultato: sono solo 18 le Phantom IV prodotte, ma una di queste ha il merito di fare del marchio britannico il "fornitore ufficiale" della monarchia britannica per molti anni. Altri nomi noti legati alla Phantom IV sono quelli di Francisco Franco caudillo di Spagna, l'emiro del Kuwait, l'Aga Khan III, lo Scià di Persia...

Phantom V, dalla Regina Elisabetta a John Lennon; Phantom VI, la longeva

Prodotta dal 1959 al 1968 in 516 esemplari, la quinta generazione di Phantom rimarrà per sempre negli annali della storia dell'auto per essere appartenuta, fra gli altri, alla Queen Mother, alla Regina Elisabetta II e a John Lennon. Sotto l'immenso cofano pulsava un V8 da 6,2 litri, collegato alle ruote tramite un cambio automatico. Dopo di lei, la sesta generazione: presentata nel 1968, conclude la sua lunga carriera 23 anni dopo, nel 1991 e, nonostante il lungo periodo sul mercato, non va oltre i 374 esemplari prodotti. Come la precedente V, la VI annovera, fra i personaggi famosi che l'hanno posseduta, la Regina Elisabetta II.

La Phantom dell'era BMW

Se lo sapessero i fondatori, che la Rolls-Royce (settore auto) è passata di mano ai tedeschi, probabilmente si sentirebbero male. Poi, magari, vedendo il rispetto che BMW ha sempre portato nei confronti della loro creatura, cambierebbero idea. Senza contare che senza quei capitali, della Rolls-Royce oggi non rimarrebbe nulla. Della gestione BMW fa parte la Phantom del 2003. Un gigante lungo oltre 5,8 metri e pesante 2,5 tonnellate (ammesso che non ci si scateni con gli optional, altrimenti la lancetta della bilancia sale ulteriormente), che può contare sul meglio della tecnologia bavarese - leggi motore V12 ed elettronica - ma che rispetta dal primo all'ultimo bullone i canoni di qualità, lusso ed esclusività propri del marchio inglese. Come per le illustri "antenate", anche la VII annovera molte celebrità nel proprio curriculum. L'utilizzatore senza dubbio più singolare della britannica è però la polizia di Abu Dhabi. Ogni commento e/o battuta viene da sé. Dell'ultima Phantom, BMW si è anche inventata le versioni coupé e cabrio.

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Scheda Versione

Rolls-Royce Phantom
Nome
Phantom
Anno
2003 (restyling del 2012)
Tipo
Extralusso
Segmento
lusso
Carrozzeria
3 volumi
Porte
4 porte
Motore
normale
Prezzo
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Tag: Retrospettive , Rolls-Royce , auto inglesi , auto storiche


Listino Rolls-Royce Phantom

Allestimento Trazione Alim. CV Cil. Posti Prezzo
6.7 V12 auto posteriore benzina 460 6.7 5 € 430.000

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