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Interviste

pubblicato il 20 maggio 2015

Guida autonoma, l'Italia ha un potenziale che altri non hanno

Dirk Hoheisel, membro del board Bosch, ci ha detto che saremmo avanti per un'eventuale implementazione in autostrada

Guida autonoma, l'Italia ha un potenziale che altri non hanno
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Se si parla di auto a guida autonoma e sistemi di sicurezza, pochi sono più informati di Dirk Hoheisel, membro del board Bosch, nonché responsabile per i sistemi di sterzo, dei controlli per il telaio e dell'infotainment. Proprio con lui abbiamo quindi deciso di fare una chiacchierata in tema di sicurezza stradale, in occasione dell'incontro biennale che Bosch tiene a Boxberg, in Germania, in uno dei suoi centri di ricerca e sviluppo. Gli abbiamo chiesto se l'auto a guida autonoma è qualcosa di concreto oppure se è destinata a rimanere confinata ai film di fantascienza. Ci ha risposto: "Arriverà assolutamente! Non subito e non so nemmeno dire la data precisa in cui potremo annunciarla. Si tratta di un percorso complesso, che prevede molti step di natura tecnica e normativa, ma risolveremo tutto". E poi ci ha stupito con alcune dichiarazioni sull'Italia. Nel nostro paese solo VisLab, un centro d'eccellenza indipendente composto da una decina di ingegneri, ci sta lavorando, eppure - se volessimo implementare l'auto che guida da sola - avremmo un vantaggio rispetto ad altri paesi. Quale? Andiamo per ordine, ecco che cosa ci ha detto Hoheisel. E chissà se Sergio Marchionne, che di recente ha parlato con Tesla ed Apple, già ci aveva pensato...

OmniAuto.it: Quali sono di preciso gli step di cui parla?
Dirk Hoheisel: "Parlo di parcheggio remoto automatico (la vettura va e torna dal parcheggio in autonomia e tramite app su smartphone), di cruise control con traffic jam assist (in pratica, in coda l'auto si ferma e riparte da sola) e, più avanti, di guida completamente autonoma fra due segmenti autostradali. L'approdo finale, ovviamente, sarà l'auto 100% automatizzata su ogni genere di percorso".

OmniAuto.it: Quindi i prossimi grandi passi saranno la guida autonoma autostradale e il parcheggio remoto, dal momento che gli altri sistemi sono già disponibili. Quando?
Dirk Hoheisel: "Anche in questo caso, non posso rispondere con precisione. Ci sono molti fattori in gioco, tra cui quello infrastrutturale. Però ci sono Paesi, fra cui per esempio l'Italia, che sono assolutamente più avanti di altri, per un'eventuale implementazione della guida automatizzata in autostrada. Il merito è dei sistemi di rilevazione della velocità media (il Tutor, ndr)".

OmniAuto.it: Quando si parla di guida autonoma entra in gioco anche la legge e l'etica. Detto che la prima non dipende da voi, sulla seconda come pensate di muovervi? In concreto, se la collisione è inevitabile e si tratta di "scegliere" fra colpire un pedone e un oggetto, cosa farà il sistema?
Dirk Hoheisel: "Detto che i nostri sensori sono in grado di distinguere un pedone da un'auto, il nostro obiettivo è quello di non scegliere, ovvero di annullare la possibilità che l'impatto si verifichi. Non è facile, lo sappiamo, ma stiamo lavorando in quella direzione".

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Tag: Interviste , sicurezza stradale


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