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pubblicato il 19 maggio 2015

Bosch, il futuro della mobilità è ibrido

Tra 10 anni il 15% delle auto avrà almeno un motore elettrico e tutti i SUV saranno ibridi, per rispettare le norme Ue

Bosch, il futuro della mobilità è ibrido
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Altro che auto elettrica. Secondo Bosch (che comunque sugli EV investe parecchio e fa ricerca) il futuro prossimo della mobilità è ibrido e ibrido plug-in. Nella visione del colosso tedesco, esposta a Boxberg in occasione dell'incontro biennale con la stampa per illustrare lo stato dell'arte nel settore automotive, il motore elettrico non è "nemico" di quello a combustione e non lo sarà ancora per molti anni. Anzi, la loro unione rappresenta il futuro e uno valorizza al meglio l'altro. Che scoperta, si dirà: è questo il concetto alla base dell'auto ibrida sulla quale Toyota punta già da oltre 15 anni. Vero, ma qui si parla di "democratizzazione" (come sempre in casa Bosch) della tecnologia ibrida, di portarla cioè su un numero sempre maggiore di modelli.

Dimezzare il costo delle batterie

Una delle chiavi del successo delle ibride (ma ancor più delle elettriche al 100%) è il costo delle batterie: Bosch prevede che entro il 2020 si dimezzerà. E non si tratta di una previsione fondata su qualche astrazione, ma su dati concreti derivanti dalle competenze che Bosch sta maturando insieme a GS Yuasa e a Mitsubishi Corporation, nel quadro della Joint Venture Lithium Energy and Power; un'azienda che sta portando avanti la ricerca per sviluppare la prossima generazione di batterie agli ioni di litio. Il tutto, a fronte di una capacità raddoppiata.

Entro il 2021 tutti i SUV saranno ibridi

Come noto, la UE si è data vincoli molto stringenti in termini di emissioni da qui ai prossimi anni. Paletti che, secondo le stime di Bosch, obbligheranno tutte le Case a montare motori ibridi sui SUV entro il 2021. A tal proposito, il Boost Recuperation System di Bosch da 48 volt porta, nei veicoli compatti, una riduzione della CO2 di quasi il 6%, consentendo di recuperare energia in fase di frenata. Ancora, la modalità coasting, insieme allo start&stop, consente al motore di spegnersi anche ad alta velocità. In fase di accelerazione, invece, l'elettrico fornisce i suoi 150 Nm di coppia aumentando le prestazioni. In sostanza: potenza solo quando serve o, in altri termini, risparmio di carburante e piacere di guida contemporaneamente. Questo pacchetto è già in fase avanzata di collaudo, come abbiamo avuto modo di provare nel centro ricerche di Boxberg, e ne esistono diverse modalità. Quella "base", con il solo recupero dell'energia, e quella più complessa, con anche l'e-clutch (la frizione a comando elettromeccanico grazie alla quale si può fare a meno del pedale sinistro, concentrandosi solo sulla leva del cambio) e la possibilità di viaggiare, seppur per brevi tratti, in modalità elettrica.

E l'elettrica 100%? Meglio se connessa

"Non c'è auto elettrica migliore di quella collegata in rete" ha affermato il Presidente della divisione Mobility Solutions e membro del board Bosch Rolf Bulander. Se da un lato, come scritto sopra, il successo delle elettriche è legato a doppio filo allo sviluppo delle batterie, dall'altro sono fondamentali aspetti come la nuova applicazione per smartphone realizzata da Bosch Software Innovations. Nel dettaglio, si tratta di un'app che semplifica le prenotazioni e i pagamenti delle ricariche alle colonnine dei vari fornitori: chi vuole effettuare la ricarica nella tratta tra Berchtesgaden e Flensburg deve solo avere uno smartphone con la app installata e un conto PayPal. Non c'è più bisogno di una carta specifica per ogni fornitore di energia. Non resta che sperare che soluzioni come questa si diffondano ovunque.

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Tag: Curiosità , Toyota , auto elettrica


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