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pubblicato il 19 maggio 2015

Mercato auto, i SUV battono anche le utilitarie

Dopo le station wagon e le monovolume, anche le segmento B perdono terreno contro queste novità di prodotto

Mercato auto, i SUV battono anche le utilitarie
Galleria fotografica - Top Five SUV in Italia (primo trimestre 2015)Galleria fotografica - Top Five SUV in Italia (primo trimestre 2015)
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Nel 2014, le auto di segmento B hanno toccato il punto più basso degli ultimi dieci anni in Europa: 2,6 milioni le unità vendute, pari al 22,5% del totale. Per il 2015 sono date in leggera crescita, al 23% per essere precisi, ma l'analisi effettuata dagli esperti della IHS Automotive riserva speranze di crescita marginali per gli anni a venire, anzi. "Colpevoli", sempre loro, le crossover, che dopo aver surclassato le station wagon (almeno in alcuni segmenti di mercato) e aver quasi messo KO le monovolume, stanno mettendo in discussione da qualche anno anche una delle tipologie di auto più apprezzate in Europa, quella che una volta venivano definite "utilitarie". Insomma, il 28% di quota toccato nel 2009, secondo IHS, è destinato a rimanere un bel ricordo.

Le piccole crossover galoppano: +54% nel 2014

Che le unità perse dal segmento B siano andate almeno parzialmente a favore dei crossover compatti lo dicono i numeri: questi ultimi sono infatti cresciuti del 54%, nel 2014, a quota 761.087. E il meglio deve ancora venire: Ian Fletcher di IHS prevede che i subcompact crossover, per dirla all'anglosassone, toccheranno il milione e 300 mila immatricolazioni entro il 2020, arrivando al 9% della quota di mercato europeo. Nel frattempo, le tradizionali "utilitarie" saliranno dello 0,2% al 23,2. Al fattore di "sottrazione" rappresentato dai crossover, dietro al calo del segmento B c'è però anche la buona notizia dell'economia europea in ripresa (o almeno così dicono i massimi esperti...): se girano più soldi, gli automobilisti si orientano verso vetture più grandi e costose.

Cambiamenti sottopelle

Altri numeri interessanti all'interno del segmento B riguardano la ripartizione percentuale delle motorizzazioni: la sempre più diffusa offerta di motori sovralimentati da parte delle Case sta convincendo i clienti. Se nel 2011 erano il 33% i turbo venduti, nel 2014 hanno rappresentato il 49% del segmento, di cui il 37% a benzina. Per contro i motori aspirati caleranno dalle 2,77 milioni di unità del 2014 a 2,38, sempre entro il 2020. A vantaggio dei piccoli benzina turbo giocano le normative europee sull'inquinamento, sempre più restrittive, che rendono sempre più complicato - e dunque costoso - adeguare i propulsori a gasolio.

Top Five Crossover in Italia (primo trimestre 2015):

1. Nissan Qashqai 7.535 unità (+19,6%)
2. Renault Captur 6.472 unità (+48,4%)
3. Opel Mokka 6.395 unità (+121,5%)
4. Peugeot 2008 5.159 unità (-1,2%)
5. Dacia Duster 5.111 unità ( +68,8%)

[Fonte: UNRAE]

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Tag: Mercato , inquinamento


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