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pubblicato il 13 maggio 2015

Roma, in cantiere un secondo GRA solo per le bici

Il sindaco Ignazio Marino lo vuole realizzare prima del Giubileo, entro l’8 dicembre 2015. Costa 2-4 milioni di euro

Roma, in cantiere un secondo GRA solo per le bici

Un secondo GRA a Roma non è una novità. Se ne parla da circa dieci anni e l’idea originale era di costruire un secondo anello per le auto attorno alla città per fluidificare il traffico razionalizzando le singole uscite. Adesso invece Ignazio Marino, il sindaco attuale, appoggia il progetto di Legambiente e VeloLove ovvero “il Grab: il grande raccordo anulare per le bici". In pratica si tratta di costruire la pista ciclabile “più lunga del mondo”: 44,2 chilometri che non circonderebbero il GRA attuale (come nel progetto in cui si parla di automobili) ma che entra nel vivo dell’abitato. Un percorso che dall’Appia Antica (a Sud verso i Castelli Romani) arriva fino al MAXXI, il Museo nazionale delle arti del XXI secolo che si trova vicino all’Auditorium (a Nord, Nord-Ovest), passa per il centro (Colosseo, Terme di Caracalla, Circo Massimo, San Pietro e il Vaticano) e prosegue il giro per tornare al punto di partenza. Tutto pronto entro l’8 dicembre, quando inizierà il Giubileo. Di fatto però non è ancora stato avviato nulla.

Un progetto da 4 milioni di euro

A vederlo così il progetto fa tornare in mente le piste ciclabili legate all’EXPO di Milano, iniziate con ritardo per varie ragioni e con i lavori ancora in corso durante la manifestazione. L’idea del sindaco Marino di realizzare l’opera entro sei mesi appare ambiziosa, ma lui ha detto: “E’ fattibile prima dell'inizio dell'anno Giubilare, ovvero prima dell'8 dicembre 2015" a fronte di un investimento che dovrebbe essere tra i 2 e i 4 milioni di euro". Tuttavia, vista la salute dei conti pubblici romani, qualche preoccupazione da parte dei contribuenti c’è.

Il bike sharing “pubblicitario”

L’idea della pista ciclabile va di pari passo con la pedonalizzazione del centro storico a cui il Sindaco Marino sta lavorando da tempo. Una chiusura di alcune strade che però ha fatto infuriare parecchi romani, visto lo scarso e carente servizio pubblico. L’idea comunque piace, perché, se ben realizzata, l’opera potrebbe rivoluzionare la mobilità cittadina e migliorare la qualità dell’aria. Per incentivare i cittadini a pedalare si sta immaginando anche un nuovo servizio di bike sharing. "Stiamo lavorando per legare, come avviene nelle grandi capitali europee, il bando per gli impianti pubblicitari alla realizzazione di un vero bike sharing. L'importante è che tutte le bici siano geo-localizzabili, per diminuire la possibilità di furto", ha detto Marino. Adesso bisogna aspettare le azioni concrete.

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Tag: Attualità , bici , roma


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