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pubblicato il 13 maggio 2015

GM taglia i costi aziendali controllando la filiera produttiva

Con la strategia One Cost Model gli americani suggeriscono ai propri partner come risparmiare

GM taglia i costi aziendali controllando la filiera produttiva

Se il potere economico si accentra in poche mani i consumatori possono iniziare a preoccuparsi. Il caso che stiamo per analizzare non appartiene a questa categoria, dunque non allarmatevi. Tuttavia, se il "One Cost Model" che General Motors utilizza dal 2013 dovesse diventare costume di tutti i grandi Gruppi automobilistici, forse qualche preoccupazione sarebbe legittima. Ma andiamo con ordine. In pratica, gli americani hanno lanciato l'idea di analizzare nel dettaglio la filiera produttiva dei propri fornitori. Obiettivo: poter dare suggerimenti su come tagliare i costi. In cambio, l'azienda partner ottiene il contratto per l'intero ciclo di vita del modello, senza peraltro doversi imbarcare in gare d'appalto con altri competitor.

Do ut des, ma per l'automobilista qual è il vantaggio?

Messa come la mette General Motors, una strategia di questo tipo vedrebbe tutti vincitori: GM massimizzerebbe l'efficienza produttiva; il fornitore si garantirebbe una stabilità economica per circa sette anni; il cliente godrebbe di prezzi più bassi. Il tutto, con la promessa da parte di General Motors che le informazioni ottenute non verranno mai girate ai concorrenti per alimentare una "sanguinosa" guerra sui prezzi. Non abbiamo motivo di dubitare che le cose andranno effettivamente così, ma le variabili che entrano in gioco e che potrebbero cambiare le sorti della vicenda sono tante. Per esempio, l'azienda X potrebbe accettare i tagli "consigliati" dal potenziale cliente, pur di accaparrarsi il lavoro, ma la qualità?

Alcuni dubbi...

Le Case auto hanno rigidissimi protocolli in tal senso, ma una stretta sempre più... stretta sui prezzi non va quasi mai d'accordo con un miglioramento degli standard qualitativi. Ammesso comunque che nessuno della filiera abbassi la guardia sull'attenzione per il prodotto finito, siamo sicuri che questa maggiore efficienza produttiva si traduca in vantaggi diretti per il cliente e non soltanto in maggiori margini di guadagno per le Case? Qual è il livello oltre il quale GM non si spingerà? Il management di Detroit è consapevole delle perplessità suscitate dalla proposta e tenta di rassicurare tutti dicendo di voler solo evitare una "concorrenza cinese" sui prezzi. Solo parole?

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Tag: Mercato , auto americane


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