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pubblicato il 12 maggio 2015

Autostrade a pagamento anche in Germania

Dal 2016 gli stranieri saranno tenuti a pagare il pedaggio. Ma l'UE potrebbe opporsi

Autostrade a pagamento anche in Germania

E' finita la pacchia. Anche in Germania, dal prossimo anno, si pagherà il pedaggio autostradale, ma solo se si viaggia con un'auto con targa non tedesca. La notizia è ufficiale dalla fine di settimana scorsa, quando il Bundesrat (la Camera bassa, il nostro Parlamento per intenderci) ha approvato la legge proposta dal ministro dei trasporti, il bavarese Alexander Dobrindt. Un po' come se per entrare al Colosseo a Roma, per visitare gli Uffizi a Firenze o il Cenacolo a Milano ci fosse un biglietto di ingresso, ma per soli stranieri. Per l'effettiva entrata in vigore della norma manca solo il sigillo del Presidente della Repubblica, ma si tratta solo di formalità.

Propaganda elettorale e cavilli normativi

Il "colpevole" è il partito CSU: se dall'anno prossimo viaggiare in Germania ci costerà di più lo dobbiamo a uno degli alleati più fedeli della cancelliera Angela Merkel, che puntava a questo risultato da molto tempo. Finora, però, oltre alle resistenze interne, aveva sempre trovato delle difficoltà pratiche a causa del contrasto di un provvedimento di tal genere con il principio di non discriminazione dei cittadini europei. Quindi? Se fossimo in Italia diremmo che si è trovata una soluzione... All'italiana: in pratica, ciò che ai cittadini tedeschi viene sottratto in termini di pedaggio, al quale anch'essi sono soggetti, viene loro restituito con l'automatica e paritetica riduzione della tassa di circolazione. Fatta la legge (UE), trovato l'inganno.

Un "tesoretto" per Berlino, ma non mancano le polemiche

Il ministro Dobrindt, per piegare le ultime resistenze e per presentare la propria iniziativa ha dichiarato che con tale provvedimento entrerà nelle casse dello Stato mezzo miliardo di euro di entrate all'anno. Eppure non mancano le voci contrarie. L'importantissimo ADAC (l'Automobil club di Germania) non solo ridimensiona i numeri, parlando di un introito pari a 262 milioni escluse le spese di investimento nelle infrastrutture, ma non condivide la discriminazione insita nel progetto. Un esponente dell'ADAC, Ulrich Klaus Becker, ha dichiarato: "Non conosco altri Paesi in cui solo gli stranieri siano tenuti a pagare il pedaggio. Si tratta di violazione del diritto Comunitario". La palla ora passa all'UE, che esaminerà la materia dopo l'entrata in vigore del provvedimento: in caso di bocciatura (come già avvenuto un'altra volta in passato) i tedeschi vedrebbero andare in fumo centinaia di milioni investiti per l'installazione dei sistemi di pagamento.

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Tag: Attualità , autostrade


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