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pubblicato il 11 maggio 2015

Ford F-150, la rivincita del pick-up sulle "piccole"

Li avevano dati per persi, invece continuano a piacere. Al punto che Ford deve aumentare la produzione del suo modello di punta

Ford F-150, la rivincita del pick-up sulle "piccole"
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Anno 2008: il prezzo della benzina negli Stati Uniti supera i 4 dollari al gallone. Una cifra mai raggiunta prima, che gli americani vivono quasi come un affronto al loro concetto di libertà (magari avessimo noi prezzi di quel genere, che corrispondono a meno di 1,10 €/litro...). Il trend sembra inesorabile, all'orizzonte non si scorgono fattori politici/economici/finanziari in grado di riportare in basso le quotazioni del greggio. Ma si sa, gli economisti sono gli scienziati... Del giorno dopo: capiscono i mutamenti dei mercati a giochi fatti, ma in quanto a previsioni, spesso, è meglio affidarsi alla palla di vetro. Torniamo però all'F-150 e al 2008: di fronte a questo scenario, la Ford prende una decisione drastica, epocale per il concetto USA di automobile; dà il via a un'offensiva nel segmento delle auto di piccola taglia. Vetture che oggi non vuole quasi nessuno, al punto che a Dearborn si vedono costretti ad stravolgere i propri piani di produzione, aumentando i volumi del mitico F-150, con somma gioia di tutti (esclusi gli operai impiegati nelle catene di montaggio dei modelli meno attraenti), dal momento che i margini di guadagno su questo modello sono piuttosto alti.

Caro vecchio pick-up

L'ex numero 1 di Ford nel mondo, Alan Mulally, sette anni fa dichiarò di voler rendere meno dipendente dall'F-150 l'azienda da lui condotta. Vero e proprio cavallo di battaglia dell'Ovale Blu, l'F-150 aveva la "colpa" di essere un pick-up, tipologia di veicolo che pareva ormai superata anche per l'iper tradizionalista automobilista americano. Sbagliato. Grazie alla ripresa generalizzata dell'economia statunitense, al ritorno della benzina su livelli di prezzo più bassi e, non ultimo, alla presentazione della nuova generazione, l'F-150 è tornato il "re" di Casa Ford. Per la felicità dei vertici della Casa, che su ogni esemplare venduto hanno ovviamente margini di guadagno maggiori rispetto a quelli che possono garantire le piccole auto.

C'è un altro mondo, oltre a quello delle città

Si fa un gran parlare di car sharing, di auto ibride ed elettriche, di mobilità alternativa. Concetti interessanti, perfetti per i titoli dei giornali, ma il "caso" della Ford F-150 riporta bruscamente con i piedi per terra: ci sono tuttora larghe fasce di automobilisti che sono ben lontane dalle comodità delle città. Gente che per spostarsi non può prescindere da un mezzo di proprietà, meglio se grande, grosso e capiente. Senza arrivare agli estremi dei giganteschi pick-up americani, dunque, quello che viene spesso considerato un modo desueto di concepire l'automobile, potrebbe invece essere attuale ancora per molti anni. Almeno fino a che le previsioni demografiche, secondo le quali la popolazione mondiale sarà sempre più urbana, non si avvereranno.

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Tag: Attualità , auto americane , usa


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