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pubblicato il 29 aprile 2015

eCall, chiamata d'emergenza obbligatoria dal 2018

In caso di incidente tutte le auto nuove dovranno contattare la centrale operativa 112, non ancora attiva in Italia

eCall, chiamata d'emergenza obbligatoria dal 2018

Ci sono voluti molti anni e la soluzione di alcuni problemi, ma finalmente il Parlamento europeo ha stabilito che da aprile 2018 tutte le auto nuove dovranno essere dotate di tecnologia eCall, ovvero del dispositivo di chiamata automatica d'emergenza che si attiva in caso di incidente. L'eCall che fra tre anni sarà obbligatorio su autovetture e veicoli commerciali leggeri è il sistema che dopo un incidente stradale chiama in automatico il 112, numero d'emergenza europeo al quale comunica la posizione della vettura, l'orario dell'incidente, la direzione di marcia e le condizioni dei passeggeri; la stessa chiamata alla centrale operativa di soccorso può essere effettuata manualmente con un pulsante SOS a bordo, attivabile anche da un testimone o un primo soccorritore giunto sul luogo dell'incidente. L'obbligatorietà dell'eCall a bordo delle auto nuove è stata decisa dalla Commissione europea per fare fronte al problema della mortalità stradale nel Vecchio Continente che solo nel 2014 ha contato 25.700 vittime.

L'idea di base è che il sistema eCall si possa salvare centinaia di vite ogni anno e aiutare a soccorrere più in fretta gli automobilisti feriti. Una volta entrato a regime il sistema eCall, la Commissione europea si riserva la possibilità di estendere l'obbligo anche ai veicoli commerciali pesanti come camion e autobus. Il servizio di chiamata eCall sarà gratuito su tutte le vetture, mentre i problemi di tutela della privacy sono stati superati con la non tracciabilità del dispositivo prima dell'incidente e la cancellabilità di tutti i dati sensibili. Un altro ostacolo da superare sarà quello del numero unico di emergenza, quel 112 che in quasi tutti i paesi europei è attivo con una centrale operativa e che in Italia è solo alla fase sperimentale nella regione Lombardia. Nell'arco di tre anni le istituzioni e il Governo italiano dovranno fare in modo di recuperare il tempo perduto e adeguarsi all'istituzione di un servizio 112 attivo sul territorio nazionale per sostituire in un sol colpo i vari 112 dei Carabinieri, il 113 della Polizia, il 115 dei Vigili del Fuoco e il 118 del soccorso sanitario.

Autore: Redazione

Tag: Attualità , sicurezza stradale , unione europea


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