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pubblicato il 28 aprile 2015

Etilometro blocca-auto, l'Europa fa un passo in avanti

La Commissione europea stabilisce criteri comuni per l'omologazione degli apparecchi elettronici "salva vita"

Etilometro blocca-auto, l'Europa fa un passo in avanti
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Mentre in Italia si dibatte sull'ergastolo della patente, sull'omicidio stradale e sulle pene da comminare quando le tragedie sono causate da uno stato di alterazione psicofisica (guida in stato di ebrezza o assunzione di stupefacenti), la Commissione Europea cerca di guardare oltre e di fare del tutto per impedire a chi è ubriaco di mettersi al volante. O meglio, mettersi al volante va anche bene, l'importante è non riuscire a mettere in moto l'auto. Per rendere effettivo questo impedimento bisogna utilizzare i dispositivi noti come "alcol interlock".

10.000 morti in Europa ogni anno

Si tratta di speciali etilometri installati nel veicolo e collegati alla centraline di gestione del motore. L'automobilista soffia nel tubicino e se il suo livello di alcol nel sangue è corretto può guidare, altrimenti l'auto non parte. Se pensate che sia una misura troppo drastica, ricordate che ogni anno in Europa muoiono più di 10.000 persone per incidenti causati dall'alcol, è come se un paese di provincia sparisse nel nulla. Per questo è importante fare di più, andando oltre la prevenzione e i controlli delle forze dell'ordine. Ma, come in tutte le questioni dove c'è di mezzo un dispositivo elettronico, serve un capitolato comune a livello europeo e adesso c'è.

Ogni Stato fa come vuole

Infatti, lo scorso 24 aprile la Commissione Europea ha approvato una nuova direttiva (2015/653) che modifica la precedente (2006/126) e stabilisce criteri comuni per omologare tali apparecchi. Le nuove disposizioni saranno valide a partire dal 15 maggio prossimo e a quel punto la palla passerà ai singoli stati. La posizione europea è quella di rendere obbligatoria l'installazione sulle auto di chi è già stato condannato per guida in stato di ebrezza, ma ovviamente starà poi a ogni singolo governo decidere in merito alla norma. Peraltro, in molte nazioni europee un'eventuale condanna per aver guidato da ubriachi non lascia nemmeno traccia sulla patente. Insomma, la strada da fare è ancora molto lunga e dubito che in Italia ci sia premura di percorrerla.

Autore: Alessandro Vai

Tag: Curiosità , codice della strada , guida sicura , sicurezza stradale


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