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pubblicato il 27 aprile 2015

Dossier Nuovo Codice della strada

Omicidio stradale, è colpo di scena: niente ergastolo della patente

Per il Senato il ritiro a vita è “incostituzionale” e lo ha sostituito con la sospensione da 5 a 12 anni

Omicidio stradale, è colpo di scena: niente ergastolo della patente

Approvato alla Camera ed ora “incostituzionale” al Senato. Qualcosa non va nella formulazione del nuovo reato di omicidio stradale: a sorpresa rispetto a quanto si è sempre detto negli ultimi quattro anni (e a quanto è stato approvato dai deputati) l’ergastolo della patente non potrà mai diventare realtà. Almeno così dicono i senatori. Secondo il relatore Giuseppe Luigi Cucca (Pd), la sanzione sarebbe incostituzionale: "Un simile meccanismo sanzionatorio, per la definitività dei suoi effetti non appare difendibile sul piano della legittimità costituzionale”. E’ così che nel testo, appena depositato in commissione Giustizia, l’ergastolo della patente è stato sostituito con una sospensione della licenza di guida da 5 a 12 anni. Un cambiamento non da poco, che fa crollare uno dei capisaldi dell’omicidio stradale. L'altro riguarda il penale e quindi l'accostamento al reato di omicidio colposo: chi ha causato un incidente grave perché ubriaco o sotto l'effetto di droga potrebbe dover scontare in carcere una pena massima di dieci anni.

Non avere più l’eragastolo della patente è un duro colpo per le molte Associazioni che a vario titolo rappresentano le vittime della strada, ricorderete che il premier Matteo Renzi, nel discorso per la fiducia al Senato, si era schierato in prima fila tra i sostenitori del nuovo reato di omicidio stradale ricordando Lorenzo Guarnieri, il 17enne fiorentino ucciso da un ubriaco e drogato al volante il cui nome è diventato quello di un'Associazione. I suoi genitori, quando ascoltarono le parole del neo premier ci dissero: "Siamo contenti che il presidente Renzi abbia citato il caso di nostro figlio Lorenzo, ucciso a Firenze a soli 17 anni da un criminale alla guida nel 2010. Lo ringraziamo per questo e per quanto ha fatto e farà per ridurre la violenza stradale in questo paese”. Adesso si preparano ad una nuova battaglia.

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Tag: Attualità , sicurezza stradale


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