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Mercato

pubblicato il 27 aprile 2015

Gruppo Volkswagen, il dopo Piech inizia con una low cost per il far east

Attaccare il sud est asiatico e l’India grazie a una partnership con Great Wall e tornare al primo posto in Brasile

Gruppo Volkswagen, il dopo Piech inizia con una low cost per il far east

Che cosa succederà nel Gruppo Volkswagen ora che Ferdinand Piech si è dimesso da Presidente del Consiglio di Sorveglianza, portandosi dietro anche la moglie Ursula? A livello societario, la sua carica passerà a Berthold Huber, il responsabile del sindacato Ig Metall che attualmente è Vice Presidente, in attesa che venga deciso un assetto definitivo. Ma la partita più interessante si gioca sul piano del mercato, dell’industria e dei prodotti. Il gruppo tedesco, infatti, possiede qualcosa come 12 marchi, 118 stabilimenti in 31 paesi del mondo e impiega oltre 600.000 persone. Le criticità da risolvere non sono poche, una su tutte i risultati zoppicanti del brand Volkswagen sul mercato americano e poi ci sono da preparare le sfide del prossimo futuro.

La low cost per il far east

La più importante è probabilmente quella che riguarda il mercato cinese, feudo storico del gruppo, che è presente sin dal 1983 e che negli anni ha consolidato il proprio ruolo fino ad avere una quota di mercato stabilmente nell’ordine del 20%. Tuttavia, c’è ancora qualcosa da fare, per esempio presidiare un segmento strategico come quello delle auto low cost, soprattutto in nel sud-est dell’Asia e in India, due aree dove il gruppo tedesco è storicamente più debole. Per questo sembra che Volkswagen sia in trattativa con Great Wall, cioè il più grande produttore cinese, per produrre insieme un modello essenziale dedicato proprio al far east.

La questione Brasile

Poi c’è il problema del Brasile, dove il marchio è in netta recessione (-19.9% nel 2014) e ha peso il primo posto a vantaggio di Fiat, ma è stato anche superato da General Motors che si è issata al secondo posto. La causa di questa sconfitta va ricercata nella lentezza con cui il marchio risponde alle esigenze di un mercato che cambiano piuttosto in fretta. Negli ultimi due anni i brasiliani hanno spostato i loro gusti sui SUV compatti e Volkswagen si è fatta cogliere impreparata. L’obiettivo a breve termine è quindi porre fine all’emorragia di vendite e recuperare il terreno perduto.

Autore: Alessandro Vai

Tag: Mercato , auto europee


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