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Curiosità

pubblicato il 22 aprile 2015

Dossier Salone di Shanghai 2015

Salone di Shanghai, tutto il "Made in China" che c'è

SUV e berline asiatiche iniziano a proporre uno stile originale: a quando il salto di qualità verso i mercati globali?

Salone di Shanghai, tutto il "Made in China" che c'è
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Il Salone di Shanghai è, ormai da anni, un evento che guarda alla Cina e al resto del mondo, come testimoniano le anteprime mondiali e i concept importanti visti nell'immenso quartiere fieristico della megalopoli asiatica. Le varie Volkswagen C Coupé GTE, Mercedes GLC Coupè concept, McLaren 540C, Volvo XC 90 Excellence e Citroen Aircross concept non sono però le uniche novità ad attirare l'attenzione, visto che anche i costruttori cinesi si sono impegnati a fondo per non sfigurare con le loro vetture più recenti. La sudditanza stilistica e l'abitudine a copiare il design di auto europee, americane e giapponesi - anche con risultati ridicoli - sta infatti lasciando il posto alla voglia di proporre qualcosa di originale, magari non proprio entusiasmante sul piano stilistico, ma comunque in grado di convincere la clientela locale che l'auto "Made in China" non è inferiore alle altre. Insomma, le "cineserie" a quattro ruote si preparano a fare il salto di qualità e l'edizione 2015 di "Auto Shanghai" segna un primo passo verso questa direzione.

Questa svolta epocale verso una dimensione globale dell'auto cinese, da tempo annunciata e fino ad oggi non concretizzata, è la stessa che in periodi diversi ha interessato l'industria giapponese e sudcoreana e passa attraverso proposte piuttosto interessanti come la Qoros 2 PHEV concept, la berlina Chery A5, la Venucia WOW, la Haval H6 Coupe, la Brilliance V3, l'MG GS che cavalca la moda dei SUV e la FAW Besturn B70 che resta ancorata al concetto di comoda ammiraglia di rappresentanza. Alcune di queste potrebbero essere esposte anche in alcuni saloni occidentali senza suscitare quel misto di scetticismo e sospetto che creavano le auto cinesi qualche anno fa, senza dimenticare che alcuni prototipi hanno un look davvero interessante: i loro curiosi nomi sono Zinoro Concept Next, Changan Raeton CC Concept, Emgrand Concept e Haval Concept B e Concept R. Più legate alla tradizione dei cloni sembrano invece le varie Zotye E200, Beijing BJ20, Lifan X70 e Hongqi LS5. E c'è anche la LandWind X7, la copia cinese della Evoque che ha fatto infuriare Land Rover che, nonostante le minacce iniziali, ha deciso di non intraprendere azioni legali contro la Jiangling Motors che sta per metterla in vendita. "Mi dispiace davvero che un'altra auto 'copia-e-incolla' sia saltata fuori all'improvviso, ma non ci sono leggi che ci proteggano, quindi dobbiamo accettare la situazione", ha detto rammaricato l'amministratore delegato di Jaguar Land Rover, Ralph Speth.

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Tag: Curiosità , auto cinesi , shanghai , dall'estero , cina , saloni dell'auto


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