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Attualità

pubblicato il 22 aprile 2015

Il caso Stati Uniti al centro della faida Volkswagen

Quota di mercato in caduta libera e prodotti da rinnovare sono le colpe di Winterkorn

Il caso Stati Uniti al centro della faida Volkswagen

Il problema sono gli Stati Uniti, un mercato dove il marchio Volkswagen non riesce a ottenere i risultati voluti, anzi ultimamente stenta. Sarebbe questo il tema al centro dello scontro tra Martin Winterkorn, CEO di VW Group e Ferdinand Piech che dello stesso gruppo è Presidente del Consiglio di Sorveglianza. Fatti e dichiarazioni sono di pochi giorni fa ma ieri sono emersi nuovi dettagli. Ciò di cui il secondo accusa il primo – stando a quanto riportato da Automotive News Europe – è di aver preso sottogamba la situazione del mercato americano, dove la quota di Volkswagen è scesa al 2% nei primi mesi del 2015, un livello che non si vedeva dal 2009, nonostante la svalutazione dell'euro abbia portato ad un abbassamento dei prezzi di listino.

Un nuovo stabilimento da 1 miliardo di dollari

Se, poi, a tutto questo si aggiunge l'ingente investimento di un miliardo di dollari sostenuto per costruire un nuovo stabilimento in Tennessee, dove viene prodotta la Passat berlina espressamente progettata per il mercato americano, si capisce che qualcosa non va. Ma quale è il problema negli Stati Uniti? Prima di tutto la mancanza di prodotti adeguati, cioè di grandi SUV e crossover che ingolosiscano una grande fetta di consumatori abituati a quel tipo di vetture. Poi il design, che sarebbe troppo “eurocentrico” e poco adatto ai gusti degli americani. Infine, il livello di priorità che dal quartier generale di Wolfsburg viene assegnato alle questioni transoceaniche. Winterkorn, dal canto suo, ha ammesso che dopo il successo iniziale della Passat c'è stato un certo appagamento e che il management si è cullato troppo sugli allori, pagando questo comportamento a caro prezzo.

Diversi problemi da risolvere

Per questo motivo, lo scorso hanno sono state prese alcune contromisure per invertire la tendenza, a partire da un accorciamento del ciclo di vita dei modelli per avere prodotti più freschi, continuando con l'allocazione di maggiori risorse per il reparto Ricerca e Sviluppo locale e finendo con il via libera alla produzione di una Tiguan a passo lungo nello stabilimento del Messico. Ma i problemi del marchio tedesco sono anche altri: il margine operativo è stato del 2,5% lo scorso anno, lontano dal 6% previsto per il 2018, mentre sul mercato brasiliano (il quarto più grande per VW) è scivolato al terzo posto, dopo il sorpasso operato da General Motors. Ipotizzando che Winterkorn rimanga sul ponte di comando ancora a lungo, avrà diverse gatte da pelare.

Autore: Alessandro Vai

Tag: Attualità , Volkswagen , auto europee , dall'estero


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