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pubblicato il 16 maggio 2007

Mille Miglia 2007

Al via anche quest'anno la “corsa più bella corsa del mondo”

Mille Miglia 2007

Sta per partire la venticinquesima edizione della rievocazione della Mille Miglia storica che ormai, in longevità, ha superato l'evento originario, fermatosi alla 24° edizione.
3 giorni in giro per l'Italia, 1.370 chilometri di percorso, 375 macchine che hanno fatto la storia dell'auto, altrettanti equipaggi - 221 dei quali stranieri! - che rappresentano il Gotha dell'automobilismo e del collezionismo mondiale, una macchina organizzativa, ormai perfettamente rodata, che di anno in anno regala a ciascuno di noi l'opportunità di ammirare queste semoventi testimonianze dell'ingegno e dell'audacia dell'uomo.

Ben prima della prima Mille Miglia, siamo nel 1909, nel Manifesto del Futurismo i Fondatori del movimento inneggiavano alla velocità affermando che la magnificenza del mondo si era arricchita di una bellezza nuova; la bellezza della velocità. Un'automobile da corsa col suo cofano adorno di grossi tubi simili a serpenti dall'alito esplosivo... un'automobile ruggent: anni dopo, nel 1927 per la precisione, tutto questo avrebbe conosciuto la sua migliore celebrazione con l'avvio della prima Mille Miglia. Tutto questo, in sintesi, sarà offerto agli occhi - ed all'udito - di coloro che vorranno seguire un evento che, oggi come allora, attira l'attenzione di media e semplici appassionati e che, se un tempo catalizzava l'Italia, oggi più semplicemente la coinvolge.

La Mille Miglia storica non è solo una rievocazione fine a se stessa, ma è assurta a punta di diamante di un fenomeno di costume riconducibile alla "vettura d'epoca". La selezione delle vetture ammesse è attentissima al valore storico, tecnico e sportivo. Sono ammesse alla manifestazione esclusivamente le vetture costruite nel periodo "corrente", fra il 1927 ed il 1957, prodotte cioè nel lasso di tempo nel quale si è corsa la Mille Miglia; possono essere eccezionalmente ammesse vetture degli anni venti, costruite antecedentemente al 1927 e scese in gara sino al 1930; sono ovviamente escluse vetture costruite in epoca posteriore al 1957.
Superata questa prima discriminante, si passa all'esame dei palmares, prendendo prioritariamente in considerazione gli esemplari che hanno conseguito risultati di rilievo nel corso di una o più Mille Miglia per passare poi agli esemplari con "semplice" palmares sportivo di rilievo.
Ovviamente le vetture ammesse dovranno presentare caratteristiche di assoluta originalità certificate dalla FIVA (Federation Internazionale Voitures Anciennes) la quale esclude ogni possibilità - anche parziale - di replica e tutti questi controlli avverranno, oggi come allora, a Brescia a Piazza della Vittoria.

Le auto iscritte vengono suddivise in 3 raggruppamenti: il primo comprende le vetture costruite dal 1927 (e antecedenti, se ammesse) al 1930; il secondo quelle costruite dal 1931 al 1946; il terzo dal 1947 al 1957. Tutte percorreranno i 1.370 km di un tracciato suddiviso in 3 tappe: 17 maggio Brescia-Ferrara; 18 maggio Ferrara-Roma; 19 maggio Roma - Brescia (le cerimonie conclusive si terranno il successivo 20 maggio a Brescia).

Le iscrizioni raccolgono una cinquantina fra Case automobilistiche e costruttori minori in rappresentanza dell'intero spaccato della produzione automobilistica dagli anni 20 al '57: da Bugatti a Lancia, a Jaguar, Alfa Romeo, Aston Martin, OM, Lagonda, Maserati, Ferrari, Fiat, Cisitalia, BMW, Mercedes, Osca, Triumph e Porsche per citare solamente alcuni tra i marchi più noti per passare a Rally, Monaci, Moretti, Invicta, Nardi Danese, HRG, Gilco, Veritas per citare alcuni fra gli sconosciuti ai più ed infine Cisitalia, Ermini, Stanguellini, Stanga per citare alcuni artigiani di un certo successo.
Fra i piloti partecipanti citiamo - e gli altri...362 non ce ne vogliano... - come curiosità Ferrari su Bugatti, Farina su Alfa Romeo e Schumacher (?) su... Mercedes ai quali si aggiungono Leitner, Valseriati, Cané, Gnutti, Richards, Crivellari, Moreschi, Mass ,ormai fedelissimo della 1000 miglia; una menzione particolare va al Museo della Motorizzazione Militare della Cecchignola, Roma, che partecipa con una Alfa Romeo 6 C "Coloniale" (equipaggio: Matteace - Abbenante).
Abbiamo lasciato per ultimo quello che a nostro avviso è quest'anno il leit-motiv della manifestazione: la partecipazione di Prisca Taruffi sulla Ferrari 315 S che il padre portò in prima posizione al traguardo il 12 maggio 1957, appunto 50 anni fa. In questa particolare presenza confluiscono ragioni storico-sentimentali, simboliche, celebrative: la figlia, che segue le orme del padre sino a celebrarne le gesta creando un ponte, non solo ideale, con il passato della corsa, della storia e della famiglia. Simboliche nella continuità della vita e della manifestazione stessa. Celebrative del cinquantesimo della mille Miglia ma anche del 60° anniversario della Ferrari che, dando questa possibilità alla figlia, brinda idealmente al padre e a se stessa.
L'auto, la Ferrari 315S (Telaio 0684), che venne costruita in due soli esemplari, ha una cilindrata di 3,8 litri circa ed una potenza di 360 CV a 7.800 giri minuto. 50 anni fa partì con il numero 535, corrispondente alle 5.35 del mattino, condotta dal solo Piero Taruffi; il 17 partirà con il medesimo numero e con un pilota che con il genitore condividerà, oltre all'auto, anche cognome e casco; in questa occasione l'auto ospiterà, dopo tutto a buon diritto, John McCaw, fortunato collezionista americano, proprietario della vettura...

Il percorso della Mille Miglia 2007
Il sito ufficiale

Autore: Giovanni Notaro

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