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pubblicato il 14 aprile 2015

Anas: i 4 spaventosi crolli degli ultimi mesi, uno per uno

Il presidente Ciucci ha anticipato al nuovo ministro delle Infrastrutture Delrio che se ne va. Ma la polemica incalza

Anas: i 4 spaventosi crolli degli ultimi mesi, uno per uno
Galleria fotografica - Anas, i 4 crolli tra il 2014 e il 2015Galleria fotografica - Anas, i 4 crolli tra il 2014 e il 2015
  • Asfalto esploso sulla Statale 554 in Sardegna  	   - anteprima 1
  • Pilone crollato sulla Palermo-Catania	  	   - anteprima 2
  • Frana sulla Palermo-Agrigento  - anteprima 3
  • Viadotto crollato sulla Salerno-Reggio Calabria   - anteprima 4

Non c’è pace per le infrastrutture in Italia. Dopo il terremoto al Ministero dei Trasporti, con le dimissioni di Maurizio Lupi sostituito da Graziano Delrio, all’Anas il presidente Pietro Ciucci è pronto a fare le valige. La comunicazione ufficiale ci sarà a metà maggio, subito dopo l'Assemblea degli Azionisti per l'approvazione del bilancio 2014. Chi sostituirà Ciucci? E’ presto per dirlo, sul tavolo ancora non ci sono nomi e si parla solo delle continue frane e cedimenti che ci sono stati negli ultimi mesi. Un crollo dopo l’altro, da Natale a Pasqua, con un morto sulla coscienza (di chi?). E non è chiaro chi pagherà per gli errori commessi. Ricordiamo caso per caso.

Dicembre 2014, crolla viadotto sulla Palermo-Agrigento

Tornando indietro agli ultimi mesi, il primo grave episodio di crollo che ha scosso l’Anas è stato quello sulla Palermo-Agrigento poco prima di Natale. Dopo soli dieci giorni dall’inaugurazione dei due nuovi viadotti, Scorciovacche 1 e Scorciovacche 2 (per cui il presidente dell’Anas Pietro Ciucci si era detto molto soddisfatto), la variante di accesso al cavalcavia aveva ceduto, senza procurare fortunatamente alcun ferito anche perché il tratto era stato subito chiuso per un avvallamento irregolare. Per questo era stato chiesto il licenziamento del direttore dei lavori. Poi a febbraio il viadotto Scorciavacche 2 è crollato in un secondo punto. L’indagine va avanti e poche settimane fa è spuntata la pista delle “bustarelle romane” legata ai nomi di Incalza e Perotti.

Febbraio-Marzo 2015, “esplode” l’asfalto in Sardegna

Da un mese o poco più la Statale 554 in Sardegna (una strada fondamentale per il collegamento tra Cagliari e altri luoghi turistici a Sud dell’isola) è chiusa perché l’asfalto è esploso e tra le quattro corsie si è creata una voragine di oltre un metro. “Sei anni fa i primi rilevanti crolli” e poi “i tentativi maldestri di nascondere tutto”, ha detto il deputato di Unidos, Mauro Pili. “Negli ultimi dieci anni l’Anas ha speso circa 400 milioni di euro per interventi tampone”, si legge su avantionline.it. Mentre le indagini vanno avanti, la 544 è diventata nota come la “strada della vergogna”.

Marzo 2015, crolla viadotto sulla Salerno-Reggio Calabria, 1 morto

La sera di lunedì 2 marzo il viadotto Italia sulla A3 Salerno Reggio Calabria, il più alto della Penisola e il secondo in Europa, è crollato. Adrian Miholca, un operaio di 25 anni, ha perso la vita dopo volo di 80 metri. Nel Cosentino è ancora caos per i lavori e i tempi per la chiusura dei cantieri sono incerti. Il 12 aprile, dopo l’ok della Procura della Repubblica di Castrovillari, sono iniziati i rilievi tecnici per verificare la staticità del viadotto Italia. I controlli, condotti dai tecnici Italsarc alla presenza della polizia giudiziaria, si concluderanno dopo 19 giorni. Intanto, gli automobilisti sono costretti a lunghe deviazioni.

Aprile 2015, cede pilone sulla Palermo-Catania

Il cedimento di un pilone sull'autostrada Palermo-Catania è l’ultimo triste caso in ordine cronologico. La Sicilia è divisa in due, letteralmente, ed è rimbalzo di responsabilità tra il governo e la regione. Pietro Ciucci ha detto che per riapirla ci vorranno 30 milioni di euro. Intanto, parlando con il presidente della Regione Sicilia, Rosario Crocetta, ha annunciato che "entro la prossima settimana sarà avviato il progetto di demolizione del viadotto Himera (carreggiata in direzione Catania) dell'autostrada A19 Palermo-Catania e ad avviare alcuni interventi di manutenzione straordinaria sui percorsi alternativi".

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Tag: Attualità , infrastrutture


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