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pubblicato il 15 aprile 2015

Moovit, l'app 'sociale' per il trasporto pubblico si espande

Brescia è l'ultima città in cui viene attivata e in Italia ci sono già 1,5 milioni di utenti

Moovit, l'app 'sociale' per il trasporto pubblico si espande
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Le app ormai sono tantissime, anche quando si parla di auto ce n'è una per ogni cosa: per pagare il parcheggio sulle strisce blu o per avere le informazioni sulla propria auto (come nel caso della Alfa Romeo 4C)... e nel prossimo futuro - grazie alla guida autonoma - le useremo per chiedere all'auto di venirci a prendere (come ci hanno anticipato BMW e Tesla). Anche nel campo del trasporto pubblico stanno spopolando e, se ieri vi abbiamo parlato di mytaxi (che ha appena debuttato a Milano), oggi analizziamo il caso di Moovit, che si sta rapidamente espandendo.

Una app ci salverà

In Italia le applicazioni dedicate alla mobilità sono tantissime. Molti Comuni hanno le loro ufficiali, altre sono delle municipalizzate che gestiscono pagamenti dei parcheggi o, appunto, i mezzi pubblici. Poi ci sono quelle create dagli utenti, che per loro natura sono spesso più accordate con le esigenze reali di chi le usa. Una di queste è appunto Moovit, che è dedicata al trasporto locale ed è stata sviluppata da chi lo usa per davvero. E' già presente in 27 città italiane ed è utilizzata da circa 1,5 milioni di persone (600 città e 20 milioni di persone in tutto il mondo). Ha appena debuttato a Brescia dopo che nell'ultimo mese la versione beta è stata testata da più di 1.000 utenti alla community che hanno ricevuto e scambiato informazioni su linee, orari e percorsi alternativi degli autobus (16 linee) e delle metropolitane gestite da Brescia Mobilità.

Il vantaggio di scambiare informazioni

Infatti, Moovit combina i dati provenienti dalle aziende e dagli operatori del Tpl, che aderiscono gratuitamente, con quelli forniti dagli utilizzatori, come gli orari e i percorsi aggiornati per i lavori dell'alta velocità ferroviaria che interessano la parte sud della città. Ovviamente non è la sola app dedicata alla mobilità pubblica, ma la sua natura realmente 2.0 (una definizione che ormai si dà, erroneamente, per scontata) consente a tutti quelli che la usano di contribuire a migliorare gli spostamenti degli altri. Con la funzione modalità viaggio, infatti, una volta saliti, gli utenti possono fornire in forma anonima dati sulla puntualità del mezzo utilizzato, sui livelli di congestione, la pulizia della carrozza, la presenza di aria condizionata o della connessione wifi.

Autore: Alessandro Vai

Tag: Attualità , trasporto pubblico , app


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