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pubblicato il 1 aprile 2015

Dossier Salone di New York 2015

Salone di New York: Cadillac CT6, l'ammiraglia "internazionale"

Il marchio di lusso di GM sembra aver perso un po' del suo spirito yankee

Salone di New York: Cadillac CT6, l'ammiraglia "internazionale"
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Una nuova ammiraglia, un nuovo naming e un nuovo stile per Cadillac che ha già scelto New York per il suo quartiere generale e il suo salone per presentare la CT6. La nuova nata mi sembra che abbia un po’ meno l’aria da Stealth pronto a bombardare la concorrenza e che, senza abiurare del tutto lo stile “Art & Science” che la caratterizza dalla oltre 15 anni, abbia voluto darsi un tono più composto e internazionale, dunque meno yankee. Del resto trasferirsi da Detroit alla Grande Mela aveva anche questo senso. E il primo frutto segue con coerenza l’evoluzione che Cadillac sta affrontando, anche in tema di motori sottolineando la presenza del nuovo V6 3 litri turbo piuttosto che sui tradizionali V8, senza neppure pensare che negli anni ’40 le Cadillac montavano V16 e hanno sempre rappresentato l’ideale di auto di lusso americana.

La nuova CT6 è tuttavia molto interessante dal punto di vista tecnico, anche per la scocca, con ampio uso dell’alluminio per ridurre il peso, ma anche per piazzarlo nel modo migliore sui due assali. Dunque efficienza, ricerca di una dinamica di guida “tedesca” anche attraverso la proposta di versioni a trazione posteriore o integrale. Mi piace molto l’abitacolo, pregevole per pulizia e per la scelta dei materiali, primi fra tutti i legni con finitura opaca, ma anche la cura costruttiva. Un esempio? Basta guardare la parte interna dei montanti, sagomati e verniciati con la stessa cura di un cofano o un parafango, senza quegli spigoli da stampaggio industriale. E che la CT6 sia un prodotto interessante lo dimostra anche un'illustre visita: quella di Toshi Inaba, uno dei grandi vecchi di Toyota e tra gli artefici del successo di Lexus.

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Tag: Live , Cadillac , new york


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